Il procedimento di espulsione · Il procedimento
Arrestati all'appuntamento: ICE al colloquio USCIS, al check-in, in tribunale
Per anni un colloquio all'USCIS era un ufficio, un check-in con l'ICE una firma, un'udienza un'aula. Dal 2025 sono anche i luoghi in cui l'ICE prende in custodia chi ha un ordine, una violazione o soltanto una domanda pendente. Non è un motivo per non andare. È un motivo per andarci preparati.
In breve
- Dal 2025 l'ICE arresta persone ai colloqui dell'USCIS (soprattutto per petizioni coniugali), ai check-in periodici sotto supervisione, e all'uscita dalle udienze dopo che il procuratore ha chiesto la chiusura del caso.
- Chi rischia di più: chi ha un ordine definitivo, anche in absentia e anche vecchio; chi ha una condanna; chi è in overstay con l'ESTA.
- Non andare non è una soluzione: la mancata comparizione produce l'ordine, la revoca della supervisione, il diniego della domanda.
- Prima dell'appuntamento: sapere esattamente che cosa c'è nel fascicolo, avere un avvocato presente, avere un piano per la famiglia.
- Se la persona non esce: locator dell'ICE, avvocato, consolato, cauzione se possibile.
Le tre prassi
- Il colloquio all'USCIS
- L'USCIS convoca i coniugi per il colloquio sulla petizione I-130 e sulla domanda di residenza; dal 2025 l'ICE viene informato dall'USCIS della presenza di persone con ordini di espulsione o in violazione e le arresta negli uffici, a colloquio finito o prima. Riguarda tipicamente chi ha un ordine in absentia di anni prima e ha poi sposato un cittadino, e chi è in overstay con l'ESTA e chiede l'adjustment come familiare stretto (Overstay con l'ESTA). La petizione può essere approvata e la persona arrestata lo stesso giorno.
- Il check-in con l'ICE
- Chi ha un ordine definitivo non eseguito, e vive da anni sotto supervisione presentandosi periodicamente all'ufficio ERO, viene preso in custodia all'appuntamento ed espulso nei giorni seguenti. È la conseguenza della revoca, nel 2025, delle priorità che escludevano dall'esecuzione chi non aveva precedenti (Dopo l'ordine definitivo).
- L'udienza e l'arresto all'uscita
- Il procuratore dell'ICE chiede al giudice la chiusura del procedimento di una persona non detenuta; se il giudice la concede, la persona esce dall'aula senza un procedimento in corso ed è arrestata nel corridoio, per essere sottoposta all'expedited removal dall'interno se non prova due anni di presenza (L'espulsione dall'interno senza giudice) o alla detenzione. Molti giudici e diversi tribunali federali hanno contestato la prassi; alla data di verifica continua in molte sedi.
Chi rischia, e quanto
- Ordine definitivo, anche in absentia e anche di quindici anni prima: rischio alto in ogni appuntamento.
- Condanna penale, anche minore, anche vecchia: rischio alto, con detenzione obbligatoria per molti reati (La cauzione).
- Overstay con l'ESTA con domanda di adjustment pendente: rischio reale, perché la rimozione sotto § 217 non richiede un giudice, anche se la giurisdizione dell'USCIS sull'adjustment dei familiari stretti resta.
- Overstay con visto con domanda di adjustment come coniuge di cittadino, nessun ordine, nessuna condanna: rischio più basso, non nullo; una domanda pendente e una petizione approvabile pesano a favore.
- Residente permanente con condanna, convocato per la naturalizzazione: rischio alto, ed è l'errore più frequente, chiedere la cittadinanza con un precedente che rende deportabili senza farlo esaminare prima.
Perché non andare è peggio
Non presentarsi al colloquio dell'USCIS produce il diniego della domanda per abbandono, e l'USCIS può emettere un Notice to Appear. Non presentarsi al check-in viola l'ordine di supervisione, rende la persona «fugitive» ed espone alle multe e al reato di mancata partenza (Partire da soli). Non presentarsi all'udienza produce l'ordine in absentia (L'ordine in absentia). L'alternativa non è tra andare e non andare: è tra andare preparati e andare allo sbaraglio.
Che cosa fare prima
- Il fascicolo. Sapere se esiste un ordine (EOIR, con il numero A), che cosa dice, e che cosa c'è nel fascicolo A (Ottenere il proprio fascicolo). Un ordine in absentia scoperto una settimana prima del colloquio cambia tutto: si valuta una motion to reopen prima, e il colloquio si rinvia.
- L'avvocato presente. Al colloquio dell'USCIS l'avvocato può essere presente con il G-28; al check-in può accompagnare; in udienza rappresenta. La presenza non impedisce un arresto, ma consente di opporsi alla richiesta di chiusura in aula, di chiedere la cauzione subito, di sapere dove viene portata la persona.
- La cauzione pronta. Se la persona è ammissibile alla cauzione, avere già un obbligato con i mezzi e i documenti (La cauzione).
- Il piano per la famiglia. Chi prende i figli, dove sono i documenti (passaporti, atti, prove di presenza), chi ha la procura, chi chiama il consolato, quali farmaci (Espulsione e famiglia; Casa, auto, oggetti).
- Le prove di presenza di almeno due anni, addosso, per chi potrebbe essere trattato con l'expedited removal dall'interno.
- Che cosa dire. Rispondere alle domande dell'USCIS con la verità; con l'ICE, dichiarare l'identità e chiedere di parlare con l'avvocato; non firmare stipulazioni sul momento (L'ordine stipulato).
Se la persona non esce
La famiglia sa dell'arresto perché la persona non risponde, o perché l'avvocato l'ha visto. Le mosse sono quelle della sezione sulla detenzione: il locator dell'ICE dopo alcune ore (Trovare dall'Italia una persona detenuta), la richiesta di cauzione, il consolato, e la valutazione con l'avvocato delle vie rimaste (motion to reopen, stay, habeas). Per chi ha un ordine definitivo l'espulsione può avvenire in pochi giorni: il tempo per agire è quello, e l'unico modo di averlo è averlo preparato prima.
Fonti
INA § 236(a), (c), § 240(b)(5), § 241(a), § 243, § 274D, 8 U.S.C. §§ 1226, 1229a, 1231, 1253, 1324d; 8 CFR § 217.4(b), § 235.3(b), § 241.5, § 1003.18, § 1239.2(c); USCIS Policy Memorandum PM-602-0050.1 (2018) sull'emissione dei Notice to Appear; comunicati e direttive del DHS e dell'ICE del 2025-2026 sulle priorità di esecuzione. Testi letti alla data di verifica.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
- ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
- EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
- Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.
La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.