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L'espulsione dall'interno senza giudice: l'estensione dell'expedited removal

Per vent'anni l'espulsione senza giudice è stata una cosa da aeroporti e da confine. Dal 2025 può colpire un italiano fermato a Chicago che non riesca a dimostrare, sul momento, di essere nel Paese da più di due anni. Le prove di quei due anni sono diventate il documento più importante che un overstay possa avere in tasca.

Verificato il 15 settembre 2026Lettura: 6 min

In breve

  1. La legge permette di applicare l'expedited removal anche a chi è dentro gli Stati Uniti senza ammissione o parole e non prova due anni di presenza continuativa.
  2. Il 21 gennaio 2025 il DHS l'ha esteso a tutto il territorio; un tribunale federale l'aveva sospeso nell'agosto 2025; il 23 giugno 2026 la Corte d'appello di Washington ha annullato la sospensione e dal luglio 2026 l'estensione è in vigore.
  3. Chi è entrato con l'ESTA o con un visto è stato «ammesso»: sulla carta non rientra nella categoria. Ma la prova dell'ammissione e della data sta a chi viene fermato.
  4. Il divieto è di dieci anni, perché la persona non è un «arriving alien».
  5. Porta sempre con te qualcosa che provi da quando sei nel Paese.

La norma che lo consente

L'expedited removal nasce per chi arriva. Ma la stessa legge consente al Dipartimento della Sicurezza interna di designare altre categorie:

The Attorney General may apply clauses (i) and (ii) of subparagraph (A) to any or all aliens described in subclause (II) as designated by the Attorney General. […] An alien described in this clause is an alien who is not described in subparagraph (F), who has not been admitted or paroled into the United States, and who has not affirmatively shown, to the satisfaction of an immigration officer, that the alien has been physically present in the United States continuously for the 2-year period immediately prior to the date of the determination of inadmissibility under this subparagraph.

INA § 235(b)(1)(A)(iii), 8 U.S.C. § 1225(b)(1)(A)(iii)

Due condizioni cumulative: non essere stato ammesso né messo in parole, e non aver dimostrato due anni di presenza continua. La designazione era rimasta per anni limitata a chi veniva fermato entro cento miglia dal confine ed entro quattordici giorni dall'ingresso. Il 21 gennaio 2025 il DHS l'ha estesa a tutto il territorio nazionale e a chiunque non provi i due anni (Federal Register del 24 gennaio 2025). Un tribunale federale di Washington l'ha sospesa nell'agosto 2025 nel caso Make the Road New York v. Noem; il 23 giugno 2026 la Corte d'appello del Distretto di Columbia, a maggioranza, ha annullato la sospensione (Make the Road New York v. Mullin, n. 25-5320), e il 17 luglio 2026 ha disposto l'efficacia immediata. Alla data di verifica l'estensione è in vigore; il merito del contenzioso prosegue.

Chi rischia, tra gli italiani

La categoria è «not been admitted or paroled». Chi è entrato con l'ESTA o con un visto è stato ammesso: sulla carta non rientra, anche se ha fatto un overstay di dieci anni. Chi è entrato senza ispezione (dal Canada in auto fuori dai valichi, nascosto, con documenti altrui) rientra, se non prova i due anni. Ma il testo dice «affirmatively shown, to the satisfaction of an immigration officer»: l'onere è di chi viene fermato, sul momento, davanti a un agente che ha fretta. Un italiano entrato regolarmente ma senza nulla in tasca che lo provi, in un'operazione dell'ICE in un cantiere o in un ristorante, può essere trattato come non ammesso finché non dimostra il contrario, e il regolamento prevede che chi rivendica un'ammissione e non la prova «will be ordered removed pursuant to section 235(b)(1)» (8 CFR § 235.3(b)(6)). Il verbale registra le tue dichiarazioni; la documentazione, se non è lì, arriva dopo, e dopo può essere tardi.

La prova dei due anni, e dell'ammissione

Due cose da poter mostrare, sempre:

  • L'ammissione: il passaporto con il timbro di ingresso, la stampa del record I-94 (dal sito di CBP), la conferma dell'ESTA, il visto. Una fotografia sul telefono di ciascuno di questi documenti.
  • La presenza continuativa da almeno due anni, se l'ammissione non è provabile subito: contratto di affitto, bollette, buste paga, estratti conto, iscrizioni scolastiche dei figli, referti medici, tutto con date che coprano il periodo. Il DHS accetta in linea di principio qualunque prova; nella pratica dell'operazione conta ciò che si ha in mano o che un familiare può mandare in poche ore.

Un avvocato, in queste ore, serve a una cosa precisa: far arrivare i documenti all'ufficio giusto e far verbalizzare la richiesta di rinvio a un giudice. Non c'è diritto a un avvocato nel procedimento di expedited removal, ma l'agente non è impedito dal riceverne i documenti.

Che cosa cambia rispetto all'aeroporto

La procedura è la stessa (verbale I-867A/B, ordine I-860, controllo del supervisore; L'expedited removal), ma il divieto no: chi viene espulso dall'interno non è un «arriving alien» e il divieto è quello di § 212(a)(9)(A)(ii), dieci anni, non cinque (Quanto dura il divieto). La detenzione è la regola fino all'esecuzione, e i tempi tra il fermo e il volo possono essere di giorni o settimane, con trasferimenti tra strutture (La detenzione).

Che cosa resta di un giudice

Poco. La revisione giudiziaria dell'expedited removal è limitata per legge a tre questioni: se la persona è straniera, se è stata effettivamente sottoposta a un ordine di expedited removal, e se può provare di essere residente permanente, rifugiato o asilato (INA § 242(e)(2)). Chi rivendica un'ammissione precedente non ha, in quel giudizio, un titolo per far valere il merito. Le contestazioni sulla legittimità del sistema nel suo insieme passano dai ricorsi collettivi come quello di Make the Road, non dal caso singolo (Contestare un expedited removal). Chi ha un timore di persecuzione può chiedere il colloquio sulla paura credibile, che per un italiano non è una strada.

Per chi è negli Stati Uniti adesso

  1. Documenti addosso. Copia del passaporto con il timbro, stampa dell'I-94, e una prova recente di residenza. Fotografie nel telefono, e copie presso una persona di fiducia.
  2. Un avvocato prima, non dopo. Un numero da chiamare, con il fascicolo già pronto. Molte organizzazioni preparano «piani» per l'eventualità del fermo: chi chiama chi, dove sono i documenti, chi prende i figli (Espulsione e famiglia).
  3. Sapere che cosa dire. Che sei stato ammesso, quando, con che cosa; che chiedi di vedere un giudice; e nient'altro, senza bugie (La secondary inspection, per il verbale).
  4. Sapere che cosa non dire. Non rivendicare una cittadinanza che non hai; non «sì» alla domanda sulla paura per prendere tempo.

Fonti

INA § 235(b)(1)(A)(iii), § 242(e)(2), 8 U.S.C. §§ 1225, 1252; 8 CFR § 235.3(b)(1)(ii), (b)(6); DHS, Designating Aliens for Expedited Removal, 90 Fed. Reg. 8139 (24 gennaio 2025); Make the Road New York v. Noem, n. 1:25-cv-00190 (D.D.C.); Make the Road New York v. Mullin, n. 25-5320 (D.C. Cir., 23 giugno 2026; ordine del 17 luglio 2026). Testi letti su govinfo.gov, sull'eCFR e su CourtListener alla data di verifica.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
  • ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
  • EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
  • Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.

La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.