Il procedimento di espulsione · Il procedimento
Il ricorso: BIA, Corte d'appello e la sospensione dell'espulsione
Due gradi, due termini di trenta giorni, e una domanda che va fatta subito: l'espulsione è sospesa mentre il ricorso pende? In appello sì, automaticamente. In corte no, e chiederlo è la prima cosa da fare.
In breve
- Appello al Board of Immigration Appeals: entro 30 giorni dalla decisione del giudice (modulo EOIR-26; tassa di $1.030 per i depositi dal 1° febbraio 2026, adeguata ogni anno all'inflazione, con possibilità di esenzione per chi non può pagarla; nessuna tassa per gli appelli sulla custodia). L'ordine non è definitivo e non è eseguibile finché il Board non decide.
- Petition for review alla Corte d'appello federale: entro 30 giorni dalla decisione del Board. Non sospende l'espulsione: serve una richiesta di stay, decisa con i fattori di Nken v. Holder.
- Il sindacato della corte è limitato: questioni di diritto e costituzionali; per i casi penali e le decisioni discrezionali, ancora meno.
- Essere espulsi durante il ricorso non lo estingue: la corte può decidere anche con la persona in Italia.
- Presentare la petition for review estingue automaticamente una partenza volontaria concessa.
Primo grado di ricorso: il Board of Immigration Appeals
La decisione del giudice dell'immigrazione si impugna davanti al Board of Immigration Appeals, l'organo amministrativo di appello dell'EOIR, con il modulo EOIR-26 e la tassa (dal 23 febbraio 2026 solo con pagamento elettronico sul portale dell'EOIR), entro trenta giorni dalla decisione (8 CFR § 1003.38(b)); il termine è perentorio, e il deposito deve arrivare al Board entro il trentesimo giorno. Finché l'appello pende, l'ordine non è definitivo e l'espulsione è sospesa automaticamente (8 CFR § 1003.6(a)). Il Board decide sui documenti, di regola con un solo membro, in tempi che vanno da alcuni mesi a oltre un anno; può confermare, riformare, rinviare al giudice. Chi rinuncia all'appello davanti al giudice (dicendo «waive appeal» all'udienza) rende l'ordine definitivo subito.
Chi ha ottenuto la partenza volontaria alla fine del procedimento e presenta appello deve fare i conti con le regole della pagina La partenza volontaria: la cauzione va versata comunque entro cinque giorni, e il Board può concedere di nuovo la partenza volontaria alla fine.
Secondo grado: la Corte d'appello federale
La decisione del Board si impugna con una petition for review alla Corte d'appello degli Stati Uniti del circuito in cui il giudice ha concluso il procedimento (per esempio il Secondo circuito per New York, l'Undicesimo per la Florida, il Nono per la California), «not later than 30 days after the date of the final order of removal» (INA § 242(b)(1)). Anche questo termine è perentorio e non prorogabile. La corte esamina il fascicolo amministrativo e decide sulle questioni di diritto; sui fatti, applica una deferenza ampia; e per le persone espulse per certi reati e per le decisioni discrezionali (cancellation, waiver) la legge esclude il sindacato salvo «constitutional claims or questions of law» (INA § 242(a)(2)(B)-(D)). I tempi si misurano in uno o due anni.
La sospensione: automatica in appello, da chiedere in corte
Qui sta la differenza che decide molte vite. Davanti al Board, l'espulsione è sospesa per il solo fatto dell'appello. Davanti alla Corte d'appello no: la petition for review «does not stay the removal of an alien pending the court's decision on the petition, unless the court orders otherwise» (INA § 242(b)(3)(B)). Bisogna chiedere uno stay of removal con una mozione, e la Corte Suprema ha fissato i criteri: la probabilità di successo nel merito, il danno irreparabile per il ricorrente, il pregiudizio per la controparte, l'interesse pubblico (Nken v. Holder, 556 U.S. 418 (2009)), respingendo la tesi che serva la prova «clear and convincing» di § 242(f)(2), che riguarda le ingiunzioni. Molti circuiti applicano una sospensione temporanea automatica dal deposito della mozione fino alla decisione su di essa; altri no. La mozione va depositata insieme alla petition, non dopo.
Se vieni espulso durante il ricorso
L'espulsione non estingue la petition for review: dal 1996 la legge non prevede più che la partenza faccia decadere il ricorso, e le corti decidono anche con il ricorrente all'estero. Se la corte annulla l'ordine, il governo deve consentire il rientro per la prosecuzione del procedimento, e l'ICE ha una politica scritta per facilitarlo. È lento e incerto, ma esiste: chi ha un ricorso pendente e viene espulso non deve rinunciarvi, e deve comunicare all'avvocato e alla corte l'indirizzo in Italia.
Quando ha senso
Un ricorso ha senso quando c'è una questione: la qualificazione di un reato secondo l'approccio categoriale, un errore di diritto sui requisiti di una difesa, un vizio dell'NTA eccepito in tempo, una violazione del contraddittorio, una decisione del Board che contrasta con la giurisprudenza del circuito. Non ha senso come strumento per «prendere tempo»: costa, e per chi è detenuto significa restare detenuto per la durata dell'appello (con la possibilità, dopo sei mesi dall'ordine definitivo, dell'habeas corpus per la detenzione: Habeas corpus). Un avvocato serio dice, dopo aver letto la decisione, se c'è una questione o no (Trovare e verificare un avvocato).
Dopo l'ordine definitivo
Esauriti i gradi, o scaduti i termini, l'ordine è definitivo e comincia il periodo di rimozione di novanta giorni (Dopo l'ordine definitivo). Restano, entro i loro termini, la motion to reopen e la motion to reconsider davanti al giudice o al Board (La motion to reopen dall'Italia).
Fonti
INA § 242(a)(2)(B)-(D), (b)(1)-(3), (f)(2), 8 U.S.C. § 1252; 8 CFR § 1003.3, § 1003.6, § 1003.8, § 1003.38; EOIR, Inflation Adjustment for EOIR OBBBA Fees, Fiscal Year 2026, 91 Fed. Reg. (21 gennaio 2026); Nken v. Holder, 556 U.S. 418 (2009); ICE Policy Directive 11061.1, Facilitating the Return to the United States of Certain Lawfully Removed Aliens (2012). Testi letti su govinfo.gov, sull'eCFR e su CourtListener alla data di verifica.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
- ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
- EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
- Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.
La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.