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Il procedimento di espulsione · Il procedimento

Partire da soli: l'auto-espulsione, l'incentivo, e la trappola dell'ordine pendente

Il governo americano paga per andarsene: un biglietto e un incentivo a chi usa un'applicazione e parte. Per alcuni è la scelta giusta. Per altri, quelli con un ordine pendente, partire da soli è comunque un'espulsione ai fini della legge, e va fatto sapendolo.

Verificato il 15 settembre 2026Lettura: 5 min

In breve

  1. Chi è in overstay e non ha un ordine può partire quando vuole: la partenza non è un'espulsione, non genera divieti per espulsione, e ferma il conteggio della presenza illegale.
  2. Chi ha un ordine definitivo e parte da solo è trattato come espulso (INA § 101(g)): dieci anni di divieto, ma senza le multe e senza il reato di mancata partenza, che colpiscono chi resta.
  3. Il programma CBP Home offre un volo e, dal gennaio 2026, un incentivo di 2.600 dollari a chi si registra e parte; le multe per mancata partenza vengono condonate.
  4. Chi resta con un ordine rischia multe fino a 998 dollari al giorno, applicate dal 2025 su larga scala, e il reato di § 243.
  5. In ogni caso: provare la partenza.

Tre situazioni diverse

Sei in overstay, nessuno ti ha mai fermato
Non hai un ordine. Partire non è un'espulsione: non c'è § 212(a)(9)(A), non serve l'I-212, non c'è reinstatement. Resta la presenza illegale che hai accumulato, con il suo divieto di tre o dieci anni dalla partenza (La presenza illegale), e la chiusura dell'ESTA. Ogni giorno in più aggiunge presenza illegale e rischio di fermo: partire prima costa meno che partire dopo. L'incentivo del governo, se ti spetta, è un vantaggio; il tuo unico onere è provare la data della partenza (Provare di essere partiti).
Sei in procedimento, senza ordine definitivo
La strada corretta è chiedere la partenza volontaria al giudice o all'ICE (La partenza volontaria): parti senza ordine. Partire senza chiederla, con un'udienza fissata, produce un ordine in absentia alle tue spalle (L'ordine in absentia), e quell'ordine ti tratterà come espulso.
Hai un ordine definitivo
Che tu parta con la scorta o da solo, per la legge sei espulso: «An alien ordered deported or removed […] who has left the United States, shall be considered to have been deported or removed in pursuance of law» (INA § 101(g)), e il divieto è quello di chi «departed the United States while an order of removal was outstanding» (§ 212(a)(9)(A)(ii)(II)): dieci anni. Partire da soli non lo evita. Lo evitano soltanto i rimedi, dopo. Ma partire evita le sanzioni per chi resta, e chiude una situazione in cui ogni giorno è un giorno di violazione.

Il programma CBP Home

Dal 2025 il Dipartimento della Sicurezza interna promuove la partenza spontanea attraverso l'applicazione CBP Home (l'ex CBP One, riconvertita), nel quadro di un'iniziativa chiamata Project Homecoming: chi si registra dichiarando l'intenzione di partire riceve un biglietto aereo a spese del governo, un incentivo economico pagato dopo la conferma della partenza (1.000 dollari nel 2025; dal 21 gennaio 2026, 2.600 dollari), e il condono delle multe per mancata partenza eventualmente irrogate; il DHS dichiara che chi usa il programma non viene considerato prioritario per l'arresto nel periodo in cui organizza la partenza. Le condizioni si leggono sul sito del DHS (dhs.gov/cbphome) e cambiano.

Che cosa il programma non fa: non cancella i divieti. Chi ha un ordine e parte con il CBP Home è espulso ai fini di § 212(a)(9)(A) esattamente come chi parte senza; chi ha più di un anno di presenza illegale ha dieci anni di divieto in ogni caso. Il DHS lo dice, con una formula prudente, e i forum no. Il programma serve a chi ha già deciso di partire e vuole farlo con un biglietto pagato e senza multe: è una scelta razionale per molti italiani in overstay. Non è una «sanatoria del ritorno».

Le multe, e il reato

Chi ha un ordine definitivo e non parte è soggetto a due sanzioni scritte nella legge dal 1996 e applicate su larga scala solo dal 2025. La prima è civile: «shall pay a civil penalty of not more than $500 […] for each day the alien is in violation» (INA § 274D, 8 U.S.C. § 1324d), importo adeguato all'inflazione a 998 dollari al giorno (8 CFR § 280.53). Dal 2025 il DHS invia avvisi di multa per l'intero periodo, anche retroattivamente per anni, con importi che arrivano a centinaia di migliaia di dollari, e nel luglio 2026 ha dichiarato di aver irrogato oltre 84 miliardi di dollari di multe a più di centomila persone; il termine per contestare l'avviso è stato ridotto a quindici giorni lavorativi. La seconda sanzione è penale: chi «willfully fails or refuses to depart from the United States within a period of 90 days from the date of the final order of removal» è punito con la reclusione fino a quattro anni (INA § 243(a), 8 U.S.C. § 1253(a)).

Una multa di questo tipo notificata a chi è già tornato in Italia non è esigibile in Italia senza una procedura di riconoscimento che, per una sanzione amministrativa straniera, non esiste nelle forme ordinarie; ma resta un debito verso il governo americano che pesa su ogni futura domanda, e il condono previsto dal CBP Home vale solo per chi parte attraverso il programma. Chi ha ricevuto un avviso deve valutarlo con un avvocato, nel termine.

Come partire, se decidi di partire

  1. Verifica se hai un ordine con il numero A nel sistema dell'EOIR (Dove chiedere aiuto). Cambia tutto.
  2. Se sei in procedimento, chiedi la partenza volontaria: è l'unica partenza senza ordine.
  3. Se hai un ordine, valuta il CBP Home per il biglietto e il condono delle multe; e valuta, con un avvocato, se esistono le condizioni per una motion to reopen prima di partire, perché dopo la partenza alcune vie si restringono (La motion to reopen dall'Italia).
  4. Organizza la vita: casa, auto, conto, stipendio, animali, documenti dei figli (Casa, auto, oggetti; Espulsione e famiglia).
  5. Prova la partenza: carta d'imbarco, I-94 online, verifica della partenza volontaria se l'avevi (Provare di essere partiti).
  6. Dall'Italia, conta il divieto e guarda i rimedi (La mappa dei rimedi).

Fonti

INA § 101(g), § 212(a)(9)(A)(ii)(II), (a)(9)(B), § 240B, § 243(a), § 274D, 8 U.S.C. §§ 1101, 1182, 1229c, 1253, 1324d; 8 CFR § 280.53; DHS, CBP Home: Assistance to Voluntarily Self-Deport (dhs.gov/cbphome) e comunicati del 21 gennaio 2026 e del 23 luglio 2026; Executive Order 14159 (20 gennaio 2025), § 8. Testi letti su govinfo.gov, sull'eCFR e su dhs.gov alla data di verifica.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
  • ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
  • EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
  • Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.

La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.