Che cosa non è un'espulsione
Una parte di chi arriva a questo sito non è stata espulsa: ha avuto un visto rifiutato, un ESTA negato, un ritiro in aeroporto, e cerca «il ban». Questa pagina dice, per ciascun caso, che cosa è successo davvero, che cosa comporta, e perché non è la stessa cosa.
In breve
- Un'espulsione (removal) è un ordine: di un agente (expedited removal), di un giudice, di un funzionario (§ 238(b), reinstatement). Produce i divieti di § 212(a)(9)(A).
- Un visto rifiutato, un ESTA negato online, un ritiro della domanda, un visto scaduto o revocato, un SEVIS terminato non sono ordini e non producono quei divieti.
- Hanno però conseguenze proprie, quasi sempre la necessità di chiedere un visto in consolato e di dichiarare l'episodio.
- Se hai uno di questi casi, questo sito ti serve solo in parte: le pagine indicate sotto.
- Il visto rifiutato per § 214(b)
- Il funzionario consolare non si è convinto che tornerai: la presunzione di immigrazione non è stata superata. Non è un motivo di inammissibilità, non ha una durata, non è un'espulsione. Si può ripresentare domanda in qualunque momento, con fatti nuovi; il rifiuto va dichiarato nelle domande future (ESTA e DS-160). Pagine: Tornare per una visita, Il colloquio per il visto.
- Il visto sospeso per § 221(g)
- Il foglio che dice «refused under 221(g)» è un rifiuto temporaneo: mancano documenti, o la pratica è in «administrative processing», spesso perché il funzionario ha raccomandato un waiver o chiesto un parere. Non è un'espulsione e non è nemmeno un rifiuto definitivo; nelle domande future si dichiara come rifiuto, con la spiegazione. Pagina: Il waiver § 212(d)(3).
- L'ESTA negato online («Travel Not Authorized»)
- Il sistema non ha autorizzato il viaggio: per una risposta «sì» a una domanda di ammissibilità, per una segnalazione, per un precedente, per un viaggio a Cuba dal 2021, o per un errore. Non è un'espulsione, non è un divieto: è l'indicazione che devi chiedere un visto al consolato, dove il motivo verrà esaminato. Non ripresentare l'ESTA cambiando le risposte: è una falsa dichiarazione. Pagine: L'ESTA dopo, Perché respingono gli italiani.
- Il ritiro della domanda di ingresso (I-275) e il rifiuto con l'ESTA al port of entry
- Sei stato rimandato indietro dall'aeroporto, ma senza un ordine: nessun divieto di § 212(a)(9)(A). L'ESTA è di fatto finito, serve un visto, e i motivi del rifiuto restano agli atti. Pagine: Ti hanno fatto ritirare la domanda, Le tre uscite dal port of entry.
- Il visto scaduto, o «void» dopo un overstay
- Un visto scaduto è un documento scaduto: se ne chiede un altro. Un visto formalmente valido ma «void» per legge dopo un overstay (§ 222(g)) va sostituito in un consolato del Paese di cittadinanza. Nessuno dei due è un'espulsione; l'overstay, se lungo, ha però il suo divieto per presenza illegale. Pagine: Il visto annullato al confine, La presenza illegale.
- Il visto «cancelled without prejudice»
- Un'annotazione amministrativa (visto sostituito, errore materiale corretto). Non è un rifiuto, non va dichiarato come tale. Pagina: Il visto annullato al confine.
- Il visto revocato (§ 221(i)) e il SEVIS terminato
- La revoca di un visto da parte del Dipartimento di Stato, spesso dopo un arresto, e la terminazione del record SEVIS di uno studente, non sono espulsioni e non generano divieti di § 212(a)(9)(A). Comportano la fine dello status o del titolo, l'obbligo di partire (o di regolarizzare), e una storia da spiegare al prossimo colloquio; restare dopo può generare presenza illegale, con le regole degli studenti. Pagine: Il visto annullato al confine, Tornare a studiare.
- Il Notice to Appear senza ordine
- Un procedimento aperto non è un'espulsione: finché non c'è un ordine definitivo non c'è divieto per espulsione. Ma un procedimento aperto e abbandonato diventa un ordine in absentia. Pagine: Il Notice to Appear e la corte, L'ordine in absentia.
La domanda giusta da farsi
«C'è un ordine con il mio nome?» Se la risposta è no (nessun I-860, nessun ordine di un giudice, nessun I-851 o I-871), non sei stato espulso, e i divieti di § 212(a)(9)(A) non ti riguardano. Restano, eventualmente, la presenza illegale, una falsa dichiarazione, un reato, che hanno regole proprie e sono in questo sito; e resta, quasi sempre, la necessità di chiedere un visto e di raccontare l'episodio con esattezza. Se non sai se esiste un ordine, il sistema dell'EOIR con il numero A e una richiesta FOIA a CBP rispondono (Dove chiedere aiuto, Ottenere il proprio fascicolo).
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
- ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
- EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
- Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.
La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.