Tornare negli Stati Uniti · Il ritorno
Il colloquio per il visto dopo un'espulsione: Napoli, Roma, il DS-160
Il funzionario sa già tutto prima che tu apra bocca. Il colloquio serve a vedere che cosa ne fai: se lo racconti come sta scritto, con i fatti nuovi che lo mettono nel passato, o se provi a raccontare un'altra storia.
In breve
- Il DS-160 chiede se ti è mai stato rifiutato un visto o l'ingresso, se hai ritirato una domanda di ingresso, se sei mai stato espulso, se hai violato i termini di un soggiorno, se sei mai stato arrestato. Devi rispondere «sì» a quello che ti riguarda e spiegare in poche righe.
- Il funzionario ha davanti la segnalazione e, spesso, i moduli dell'aeroporto. Non c'è niente da nascondere perché non c'è niente di nascosto.
- Per un visto turistico viene prima § 214(b): devi dimostrare che tornerai. Solo dopo il funzionario può raccomandare il consenso e il waiver.
- Se il funzionario raccomanda, ricevi un foglio 221(g) e aspetti mesi. Se non raccomanda, ricevi un rifiuto e puoi solo ripresentarti con fatti nuovi.
- Una risposta falsa a una domanda del DS-160 è una falsa dichiarazione nuova, senza scadenza.
Prima del colloquio: il DS-160
Il modulo online del visto contiene una sezione sulla sicurezza e sul passato con domande dirette: se ti è mai stato rifiutato un visto americano o l'ingresso negli Stati Uniti, o se hai ritirato una domanda di ingresso; se sei mai stato espulso o allontanato; se hai mai violato i termini di un visto o di un soggiorno; se sei mai stato arrestato o condannato; se hai mai cercato di ottenere un visto o l'ingresso con frode o falsa dichiarazione. Ogni domanda ha un campo per la spiegazione. La regola è una sola: rispondere «sì» a ciò che ti riguarda e scrivere nella spiegazione i fatti come stanno sui moduli, con le date, in inglese semplice. «Refused admission at JFK on 12 March 2024 under INA 235(b)(1), section 212(a)(7)(A)(i)(I); returned to Italy the same day.» Niente aggettivi, niente giustificazioni: quelle si dicono al colloquio, se il funzionario le chiede.
Il DS-160 viene confrontato con i sistemi. Se nella storia c'è un'espulsione e nel modulo c'è scritto «no», il colloquio comincia con una falsa dichiarazione già commessa (La falsa dichiarazione).
Dove
Per i cittadini italiani residenti in Italia i visti per non immigranti si chiedono al Consolato generale di Napoli, all'Ambasciata di Roma, ai consolati di Milano e Firenze, secondo la residenza e la disponibilità di appuntamenti; i visti da immigrante si trattano a Napoli. Chi ha avuto un overstay con un visto deve chiedere il nuovo visto in Italia: la legge lo impone (INA § 222(g); Il visto annullato al confine). Chi vive all'estero e ha un precedente può chiedere il visto nel Paese di residenza, ma il consolato può preferire che lo chieda in Italia, dove i suoi legami sono verificabili.
Che cosa ha davanti il funzionario
La segnalazione nel sistema di controllo consolare (CLASS), i dati biometrici, le domande di visto precedenti, gli esiti dei viaggi, e, per i ritiri e i rifiuti al port of entry, la copia del modulo I-275 che CBP trasmette al Dipartimento di Stato (Impronte, DNA e banche dati). In molti casi ha anche il verbale della secondary inspection. Quando ti chiede «che cosa è successo a New York?», non sta chiedendo un'informazione: sta verificando se la tua versione coincide con quella scritta.
Il colloquio, in ordine
- Il motivo del viaggio. Breve, concreto, documentato: un matrimonio il 14 giugno a Boston, una fiera a Las Vegas dal 3 al 6 marzo con lo stand dell'azienda, una madre malata a Chicago con il referto.
- I legami in Italia. Per un visto turistico è la parte decisiva: la presunzione di § 214(b) dice che sei un immigrante finché non dimostri il contrario, e un precedente per intenzione di immigrare rende la dimostrazione più esigente. Lavoro, casa, famiglia, studi, con i documenti (Tornare per una visita).
- Il precedente. Raccontato come sta nei moduli, in due frasi, con la data e con quello che è cambiato da allora. Se hai un divieto e ti serve il consenso, dillo: «Chiedo che il consolato raccomandi il consent to reapply e il waiver 212(d)(3)».
- La decisione immediata. Il funzionario può rifiutare per § 214(b) (foglio bianco o azzurro con la sezione indicata: non c'è appello, solo una nuova domanda); rifiutare per un motivo di inammissibilità senza raccomandare il waiver (stesso effetto); oppure trattenere il passaporto o consegnarti un foglio con «221(g)» e dirti che la pratica è «in administrative processing»: è il segno che ha raccomandato il consenso e il waiver a CBP, e comincia l'attesa (Il waiver § 212(d)(3)).
- L'attesa. Mesi, senza notizie. Lo stato della pratica si consulta online con il numero del DS-160; il consolato risponde alle richieste scritte solo dopo un tempo ragionevole. Non prenotare voli.
- L'esito. Il visto con l'annotazione del waiver, oppure una lettera di rifiuto con la sezione della legge.
Che cosa portare
- Passaporto valido, foto, conferma del DS-160 e dell'appuntamento, ricevuta della tassa.
- I moduli del precedente (I-275, I-860, I-867, I-296, ordine del giudice) e, se lo hai, il fascicolo FOIA.
- Una dichiarazione tua di una pagina, in inglese: fatti, date, che cosa è cambiato.
- Prove del motivo del viaggio e dei legami in Italia.
- Casellario e carichi pendenti italiani recenti, con traduzione, se c'è stato un arresto ovunque.
- Per chi chiede un visto di lavoro o di studio: la petizione approvata (I-797) o l'I-20 e le prove finanziarie.
Il funzionario può non guardare niente di tutto questo. Lo porti perché, se lo chiede, non averlo chiude la conversazione.
Errori che si vedono ogni giorno
- Rispondere «no» alle domande sul passato «perché tanto è una cosa vecchia».
- Presentarsi un mese dopo un respingimento per intenzione di immigrare, con la stessa situazione di prima, e collezionare un rifiuto § 214(b) che si aggiunge al fascicolo.
- Portare lettere del fidanzato o della fidanzata americana come prova del «motivo del viaggio»: è la prova del motivo per cui sei stato respinto.
- Litigare. Il funzionario decide in tre minuti e non cambia idea in cinque.
- Pagare qualcuno che «conosce una persona al consolato» (Le truffe).
Dopo un rifiuto
Un rifiuto § 214(b) non è un divieto e non ha una durata; è una valutazione, che si ripete alla domanda successiva sui fatti di quel giorno. Ripresentarsi ha senso quando qualcosa è cambiato: un lavoro nuovo, un tempo più lungo dal precedente, un motivo di viaggio più forte. Ripresentarsi senza novità produce lo stesso esito, e ogni rifiuto va poi dichiarato nelle domande future. Un rifiuto per un motivo di inammissibilità senza raccomandazione del waiver è, allo stesso modo, superabile solo con fatti nuovi, e con il tempo. La pagina Tempi, costi e probabilità dice che cosa aspettarsi.
Fonti
INA § 214(b), 8 U.S.C. § 1184(b); INA § 221(g), § 222(g), 8 U.S.C. §§ 1201(g), 1202(g); INA § 212(a)(6)(C)(i), (d)(3)(A); 22 CFR § 41.121, § 41.122; 9 FAM 302.11-2(B)(5), 305.4-3; modulo DS-160 (ceac.state.gov); Missione diplomatica degli Stati Uniti in Italia, sezioni consolari (it.usembassy.gov). Testi letti alla data di verifica.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
- ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
- EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
- Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.
La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.