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Respinti in aeroporto · La procedura

L'expedited removal § 235(b)(1): senza giudice, con due codici diversi

È un ordine di espulsione firmato da un agente, in poche ore, senza udienza e senza appello. La legge lo permette per due motivi soli, e i due motivi non valgono lo stesso: uno costa cinque anni, l'altro non ha scadenza.

Verificato il 15 settembre 2026Lettura: 7 min

In breve

  1. L'expedited removal si applica a chi arriva ed è inammissibile per uno di due motivi: documenti non validi per lo scopo reale del viaggio, § 212(a)(7), oppure falsa dichiarazione, § 212(a)(6)(C).
  2. Decide un agente, con l'approvazione di un supervisore. Nessun giudice, nessun appello, revisione giudiziaria quasi inesistente.
  3. L'ordine è il modulo I-860. Le sezioni scritte sull'I-860 sono il tuo destino: solo (7)(A)(i)(I) vale cinque anni; (6)(C)(i) non scade.
  4. Il divieto quinquennale si supera con un permesso (I-212 o «consent to reapply»); quello senza scadenza solo con un waiver.

La norma

L'expedited removal è nato nel 1996 e sta in un paragrafo:

If an immigration officer determines that an alien (other than an alien described in subparagraph (F)) who is arriving in the United States or is described in clause (iii) is inadmissible under section 1182(a)(6)(C) or 1182(a)(7) of this title, the officer shall order the alien removed from the United States without further hearing or review unless the alien indicates either an intention to apply for asylum under section 1158 of this title or a fear of persecution.

INA § 235(b)(1)(A)(i), 8 U.S.C. § 1225(b)(1)(A)(i)

Tre elementi. Primo: si applica a chi «is arriving», cioè a chi si presenta al port of entry, e per estensione ad altre categorie designate dal Dipartimento della Sicurezza interna (la clausola (iii), da cui nasce l'espulsione dall'interno descritta nella pagina L'espulsione dall'interno senza giudice). Secondo: si applica solo per due motivi di inammissibilità, § 212(a)(6)(C) e § 212(a)(7). Un precedente penale, da solo, non consente l'expedited removal: chi è inammissibile per un reato dev'essere rinviato a un giudice, a meno che non scelga di ritirare la domanda. Terzo: «without further hearing or review». Le uniche eccezioni sono la domanda di asilo e la paura di persecuzione, che per un cittadino italiano non sono, realisticamente, una via.

Come si svolge

Il regolamento descrive la procedura passo per passo (8 CFR § 235.3(b)(2)(i)). L'agente crea un verbale dei fatti e delle tue dichiarazioni usando il modulo I-867AB, «Record of Sworn Statement in Proceedings under Section 235(b)(1) of the Act». Deve leggerti (o farti leggere) le avvertenze contenute nell'I-867A. Ti interroga su identità, cittadinanza e motivo di inammissibilità e registra le tue risposte sull'I-867B. Deve farti leggere (o leggerti) la dichiarazione; tu la firmi e sigli ogni pagina e ogni correzione. Ti comunica le accuse sul modulo I-860, «Notice and Order of Expedited Removal», e ti dà la possibilità di rispondere nel verbale. «Interpretative assistance shall be used if necessary».

Poi viene il passaggio che il regolamento chiama supervisory review: «Any removal order entered by an examining immigration officer pursuant to section 235(b)(1) of the Act must be reviewed and approved by the appropriate supervisor before the order is considered final. Such supervisory review shall not be delegated below the level of the second line supervisor» (8 CFR § 235.3(b)(7)). Il supervisore deve leggere il verbale e le eventuali dichiarazioni sulla paura di tornare. Solo dopo l'approvazione l'I-860 ti viene notificato e tu firmi sul retro per ricevuta.

Il regolamento è altrettanto chiaro su ciò che non c'è: «such alien is not entitled to a hearing before an immigration judge in proceedings conducted pursuant to section 240 of the Act, or to an appeal of the expedited removal order to the Board of Immigration Appeals» (8 CFR § 235.3(b)(2)(ii)). Che cosa si può fare, comunque, contro un ordine sbagliato, è nella pagina Contestare un expedited removal: poco, e solo in casi precisi.

I due codici

Sull'I-860 l'agente scrive le sezioni della legge che ti rendono inammissibile. Per un italiano arrivato in aereo le combinazioni sono, in pratica, due.

Solo § 212(a)(7)(A)(i)(I)

È l'accusa di essere un immigrante senza visto da immigrante: «any immigrant at the time of application for admission who is not in possession of a valid unexpired immigrant visa […] is inadmissible». È il codice del turista che, secondo l'agente, vuole in realtà lavorare, convivere o stabilirsi. Non contiene un giudizio di falsità: dice che il tuo documento (l'ESTA, il visto B) non copre il vero scopo del viaggio. La conseguenza è il divieto di cinque anni di § 212(a)(9)(A)(i), venti anni alla seconda espulsione, superabile con il permesso di ripresentare domanda. Non è poco, ma ha una fine.

§ 212(a)(7)(A)(i)(I) con § 212(a)(6)(C)(i)

La seconda sezione è la falsa dichiarazione: «Any alien who, by fraud or willfully misrepresenting a material fact, seeks to procure (or has sought to procure or has procured) a visa, other documentation, or admission into the United States or other benefit provided under this chapter is inadmissible». L'agente la aggiunge quando ritiene che tu abbia mentito su un fatto rilevante, al banco, nel verbale o nell'ESTA: il fidanzato negato, il lavoro negato, l'overstay negato, il viaggio a Cuba negato. Questa sezione non ha scadenza. Dopo cinque anni, e dopo un I-212, resterai inammissibile finché non ottieni un waiver: quello di § 212(i), disponibile solo per un visto da immigrante e solo se hai un coniuge o un genitore cittadino o residente che subirebbe un extreme hardship; oppure quello di § 212(d)(3), per un visto temporaneo, che è discrezionale. È tutto nella pagina La falsa dichiarazione.

La differenza tra le due righe è la ragione per cui questo sito insiste tanto sulla secondary inspection: quel che si dice in quella stanza può trasformare cinque anni in una vita.

Che cosa succede subito dopo

L'ordine è immediatamente esecutivo. La legge vuole che chi è stato ordinato rimosso al port of entry «shall be removed immediately on a vessel or aircraft owned by the owner of the vessel or aircraft on which the alien arrived» (INA § 241(c)(1)): la compagnia che ti ha portato ti riporta indietro, a proprie spese, sul primo volo utile. Fino a quel momento resti in custodia di CBP, in aeroporto o, se non c'è un volo in giornata, in una struttura di detenzione. Le ore tra l'ordine e il decollo, con bagaglio, telefono e la persona che ti aspetta, sono nella pagina Le ore prima del volo. Alla partenza ti viene spesso consegnato il modulo I-296, «Notice to Alien Ordered Removed/Departure Verification», che riporta la durata del divieto: è il foglio da conservare con più cura, perché attesta la data da cui decorrono i cinque anni.

Le conseguenze, in ordine

  • Cinque anni (venti alla seconda) senza poter entrare, salvo permesso: Quanto dura il divieto.
  • Visa Waiver chiuso: da adesso in poi ogni viaggio richiede un visto: L'ESTA dopo.
  • Un permesso da chiedere per rientrare prima della scadenza: l'I-212 per un visto da immigrante, o la raccomandazione del consolato per un visto temporaneo: L'I-212 e Il waiver § 212(d)(3).
  • Se c'è la (6)(C)(i), un waiver in più, senza il quale il tempo non risolve niente.
  • Un fascicolo che ti seguirà in ogni banca dati e in ogni colloquio: Impronte, DNA e banche dati.

Che cosa fare adesso

  1. Ritrova l'I-860 e il verbale I-867A/B. Se non li hai, chiedili con una richiesta FOIA a CBP (Ottenere il proprio fascicolo).
  2. Leggi le sezioni citate sull'I-860. Solo (7)(A)(i)(I) o anche (6)(C)(i): è la domanda da cui parte ogni altra.
  3. Fissa la data. I cinque anni decorrono dalla data dell'espulsione; conserva la carta d'imbarco e l'I-296.
  4. Non tentare di rientrare con un altro passaporto, un altro nome o via terra: è un reato federale, e l'ordine si riattiva automaticamente (Rientrare di nascosto).
  5. Se devi tornare prima dei cinque anni, per lavoro, per famiglia o per un motivo serio, la via è il visto con il permesso, non l'ESTA: La mappa dei rimedi.

Fonti

INA § 235(b)(1)(A)(i), (iii), 8 U.S.C. § 1225(b)(1); INA § 212(a)(6)(C)(i), (a)(7)(A)(i)(I), (a)(9)(A)(i), (d)(3), (i), 8 U.S.C. § 1182; INA § 241(c)(1), 8 U.S.C. § 1231(c)(1); INA § 242(e), 8 U.S.C. § 1252(e); 8 CFR § 235.3(b)(2)(i)-(ii), (b)(4), (b)(7). Testi letti su govinfo.gov e sull'eCFR alla data di verifica.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
  • ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
  • EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
  • Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.

La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.