Il consolato italiano: che cosa può fare, e che cosa non può
La prima telefonata di molte famiglie è al consolato, con l'idea che «lo Stato italiano intervenga». Il consolato interviene, ma nei limiti di ciò che il diritto internazionale e la legge italiana gli consentono, che non includono fermare un'espulsione. Sapere che cosa chiedere evita di perdere il primo giorno.
In breve
- La rete: l'Ambasciata a Washington e i consolati generali e consolati con competenza sugli Stati; ogni sede ha un numero di emergenza per i cittadini.
- Per i cittadini italiani la notifica consolare avviene solo se la persona la chiede o se la famiglia chiama.
- Può: accertare dove si trova la persona e in che condizioni, visitarla, avvisare la famiglia, rilasciare un documento di viaggio provvisorio, fornire una lista di avvocati, concedere sussidi in caso di indigenza, autenticare una procura.
- Non può: rappresentare in giudizio, ottenere il rilascio, fermare o rinviare un respingimento o un'espulsione, rifiutare il documento di viaggio, pagare avvocati o cauzioni.
- Il fascicolo consolare resta al Ministero degli Esteri e non va alla questura.
La rete consolare
L'Italia ha negli Stati Uniti l'Ambasciata a Washington e una rete di uffici consolari con competenza territoriale sugli Stati: consolati generali nelle principali città (tra cui New York, Boston, Philadelphia, Chicago, Detroit, Miami, Houston, Los Angeles, San Francisco) e altri uffici, con circoscrizioni definite dal Ministero. L'elenco aggiornato, con indirizzi, telefoni, e-mail e circoscrizioni, è sul sito dell'Ambasciata (ambwashingtondc.esteri.it) e sui siti dei singoli consolati. Il consolato competente è quello della circoscrizione in cui la persona si trova: per un respinto in aeroporto, quella dell'aeroporto; per un detenuto, quella della struttura, che può cambiare con un trasferimento. Ogni sede pubblica un numero di emergenza attivo fuori orario per i casi urgenti (arresti, detenzioni, incidenti).
La base giuridica
La Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari del 1963 (art. 36) dà ai funzionari consolari il diritto di comunicare con i propri cittadini detenuti, di visitarli e di provvedere alla loro rappresentanza legale, e impone allo Stato che detiene di informare senza ritardo il consolato «se l'interessato lo richiede». Le funzioni consolari italiane sono nel decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71: tra le altre, l'assistenza ai cittadini, i sussidi agli indigenti (art. 24), i documenti di viaggio provvisori (art. 23), le funzioni notarili (art. 28).
Che cosa può fare
- Accertare e visitare
- Il consolato può chiedere alle autorità americane dove si trova un cittadino, in che condizioni, con quale procedimento, e può visitarlo in detenzione. È spesso il modo più rapido per una famiglia in Italia di avere notizie certe nelle prime ore, quando il locator non risponde (Trovare dall'Italia una persona detenuta).
- Avvisare la famiglia e fare da tramite
- Su richiesta della persona, il consolato informa i familiari, trasmette messaggi, e in alcuni casi fa arrivare farmaci e documenti.
- La lista degli avvocati
- Ogni consolato tiene una lista di avvocati della circoscrizione, con indicazione delle lingue parlate; non è una raccomandazione e il consolato non risponde del loro operato, ma è un punto di partenza in italiano (Trovare e verificare un avvocato).
- Il documento di viaggio provvisorio
- «L'ufficio consolare, compiuti gli opportuni accertamenti, rilascia ai cittadini italiani […] un documento di viaggio provvisorio […] valido per un solo viaggio di rientro» (art. 23 d.lgs. 71/2011), «in caso di furto, smarrimento, distruzione o temporanea indisponibilità del passaporto» e «in tutti i casi in cui il capo dell'ufficio consolare lo ritiene necessario o opportuno». Per un'espulsione, l'ICE lo chiede direttamente al consolato, che verifica l'identità e la cittadinanza (con la famiglia, l'AIRE, l'anagrafe comunale) e lo rilascia. Il consolato non può usare il rilascio come leva per bloccare l'espulsione: documentare i propri cittadini è un dovere, non una scelta.
- Sussidi ed erogazioni
- «L'ufficio consolare può concedere sussidi ai cittadini che versano in stato di indigenza, nei limiti delle disponibilità» e, in casi di «comprovata urgenza», «limitate erogazioni in danaro», con l'impegno alla restituzione (art. 24). Riguarda chi, respinto o rilasciato, non ha i mezzi per il biglietto o per il primo sostentamento; non riguarda cauzioni o avvocati.
- Atti notarili
- Il capo dell'ufficio consolare esercita le funzioni di notaio per i cittadini (art. 28): una procura da usare in Italia si può firmare in consolato; per una procura da usare negli Stati Uniti conviene la strada consolare americana (Casa, auto, oggetti).
Che cosa non può fare
- Rappresentarti. Il consolato non è un avvocato e non compare davanti a nessuna autorità americana per conto tuo.
- Fermare, rinviare o contestare un respingimento o un'espulsione. Sono atti sovrani dello Stato americano; il consolato può chiedere informazioni e segnalare violazioni (per esempio la mancata notifica consolare, o condizioni di detenzione), non opporsi.
- Ottenere il rilascio o pagare la cauzione.
- Rifiutare il documento di viaggio a un cittadino identificato.
- Intervenire sul merito con l'USCIS o con la corte dell'immigrazione.
Il fascicolo consolare
Ciò che il consolato fa resta agli atti del consolato, cioè del Ministero degli Affari Esteri, come pratica di assistenza. Non viene trasmesso alla questura, alla prefettura o al casellario; l'espulsione dagli Stati Uniti non è un fatto rilevante per l'ordinamento italiano (L'Italia lo viene a sapere?). La persona può chiedere l'accesso ai propri atti.
Come contattarlo, in pratica
- Individua la circoscrizione della struttura o dell'aeroporto sul sito dell'Ambasciata.
- Chiama il numero di emergenza se è fuori orario, o l'ufficio assistenza ai cittadini in orario; scrivi anche una e-mail con i dati: nome, data e luogo di nascita, numero A, struttura, che cosa chiedi.
- Chiedi cose precise: verificare dove si trova, visitare, avvisare, la lista degli avvocati, il documento di viaggio, un sussidio se serve.
- Dall'Italia, per i casi di particolare gravità, esiste l'Unità di Crisi del Ministero (numero attivo 24 ore su 24 su esteri.it), la cui competenza ordinaria è però demandata al consolato del luogo.
Fonti
Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari, 24 aprile 1963, art. 36 (L. 9 agosto 1967, n. 804); d.lgs. 3 febbraio 2011, n. 71, artt. 23, 24, 28; 8 CFR § 236.1(e); U.S. Department of State, Consular Notification and Access; Ambasciata d'Italia a Washington, rete consolare. Testi letti su normattiva.it e sui siti ufficiali alla data di verifica.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
- ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
- EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
- Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.
La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.