espulso.it

Tornare negli Stati Uniti · Il ritorno

Il residente che ha perso lo status: ricominciare da capo

Vent'anni di green card non danno diritto a niente, il giorno dopo un ordine di espulsione o una firma sull'I-407. La residenza si riottiene solo come la si ottenne la prima volta: con una petizione e con i waiver. Ma chi l'ha avuta ha, spesso, le persone e i fatti per riuscirci.

Verificato il 15 settembre 2026Lettura: 5 min

In breve

  1. Lo status di residente permanente, una volta perso per un ordine definitivo o per l'I-407, non si recupera: si chiede di nuovo, come un nuovo immigrante.
  2. La base è una petizione: del coniuge cittadino o residente, di un figlio cittadino maggiorenne, di un genitore, o di un datore di lavoro.
  3. Con un'espulsione serve l'I-212; con una condanna, il waiver § 212(h), che per gli ex residenti con un aggravated felony è escluso; con presenza illegale o falsa dichiarazione, l'I-601.
  4. Il visto SB-1 da residente di ritorno è per chi non ha mai perso lo status ed è rimasto fuori più di un anno per cause di forza maggiore: non per chi è stato espulso.

Che cosa è finito, e che cosa no

Lo status si perde in due modi: con un ordine definitivo di espulsione di un giudice (o con l'esecuzione di un ordine amministrativo, per chi non ha diritto a un giudice) e con l'abbandono volontario, che si dichiara con il modulo I-407 (Il residente permanente fermato in aeroporto). In entrambi i casi la carta, il numero A, gli anni trascorsi, le tasse pagate non contano più come titolo: la persona è, per la legge, uno straniero come un altro, con in più i motivi di inammissibilità che l'hanno portata fuori.

Restano tre cose. Il numero A, che seguirà ogni futura pratica e sotto cui sta tutto il fascicolo (Ottenere il proprio fascicolo). I contributi previdenziali versati, che valgono per una pensione (I contributi versati). E i legami: un coniuge, figli cittadini, un datore di lavoro, che sono precisamente ciò da cui si riparte.

Il visto SB-1, e perché non è la strada

Molti ex residenti sentono parlare del visto da «returning resident» (SB-1) e pensano che faccia per loro. No. Il regolamento lo riserva a chi «had the status of an alien lawfully admitted for permanent residence at the time of departure», «departed from the United States with the intention of returning and has not abandoned this intention» e «is returning to the United States from a temporary visit abroad and, if the stay abroad was protracted, this was caused by reasons beyond the alien's control» (22 CFR § 42.22(a)). È per il residente che è rimasto in Italia più di un anno per una malattia o un impedimento, senza permesso di rientro, e che non ha mai perso lo status. Chi ha firmato un I-407 ha «abandoned this intention» per definizione; chi è stato espulso non ha più lo status. Per loro l'SB-1 viene rifiutato.

Le basi per ricominciare

Il coniuge cittadino o residente
La petizione I-130 e il visto da immigrante «immediate relative» (se il coniuge è cittadino) o della categoria F2A (se residente), con la sequenza descritta nella pagina Il coniuge di un cittadino americano.
Un figlio cittadino di almeno 21 anni
Può presentare la petizione per il genitore, come «immediate relative». È la via più frequente per l'ex residente anziano espulso per una vecchia condanna: i figli, cresciuti negli Stati Uniti e cittadini, lo richiamano.
Un genitore cittadino, un fratello cittadino
Basi valide, ma con categorie di preferenza e attese lunghe (anni per i genitori di figli adulti non sposati; molti anni per i fratelli).
Un datore di lavoro
PERM e I-140, se la persona ha una professione e un'azienda disposta a sponsorizzarla; l'ex residente che lavorava negli Stati Uniti spesso ce l'ha.

I waiver, per motivo

  • L'espulsione. Consenso a ripresentare domanda con l'I-212, per il periodo del divieto (dieci anni per chi è stato espulso dopo un procedimento; senza scadenza con un aggravated felony) (L'I-212).
  • La condanna. Il waiver di § 212(h) copre i reati di turpitudine morale, la semplice detenzione di 30 grammi o meno di marijuana, la prostituzione e pochi altri, se sono passati quindici anni con riabilitazione, oppure se c'è extreme hardship per un coniuge, genitore o figlio cittadino o residente. Ma la legge esclude dal waiver chi era residente permanente al momento dell'ammissione e ha una condanna per aggravated felony, o non ha sette anni di residenza legale prima del procedimento (INA § 212(h), ultimo periodo). Per gli ex residenti espulsi per un aggravated felony, quindi, non c'è § 212(h), e con il divieto permanente di § 212(a)(9)(A) la via del ritorno come immigrante è chiusa, salvo che la condanna venga annullata (La condanna che ha causato l'espulsione).
  • La presenza illegale e la falsa dichiarazione, se ci sono, con l'I-601 (L'I-601 e l'extreme hardship). Un ex residente ha di solito un parente qualificante.

I visti temporanei nel frattempo

L'ex residente che vuole tornare a trovare i figli può chiedere un visto turistico con il consenso e il waiver § 212(d)(3), come chiunque (Il waiver § 212(d)(3)). Il problema è § 214(b): una persona che ha vissuto vent'anni negli Stati Uniti e ha lì tutta la famiglia ha, agli occhi del funzionario, ogni ragione di restare, e deve dimostrare di avere costruito una vita in Italia. Non è impossibile, dopo qualche anno, con un lavoro e una casa; è difficile nei primi tempi.

Il tempo, ancora

Per l'ex residente più che per chiunque il tempo è un fattore: i divieti che scadono, la riabilitazione che si documenta, i figli che diventano maggiorenni e cittadini, un'attività costruita in Italia che rende credibile un visto temporaneo. Una pratica iniziata nel momento giusto, con la base giusta, riesce spesso; una iniziata il mese dopo l'espulsione, per disperazione, produce rifiuti che pesano dopo.

Fonti

INA § 101(a)(27)(A), § 201(b)(2)(A)(i), § 203(a), § 204, § 212(a)(9)(A), § 212(h), § 212(i), § 212(d)(3)(A), § 214(b), 8 U.S.C. §§ 1101, 1151, 1153, 1154, 1182, 1184; 22 CFR § 42.22; 8 CFR § 212.2, § 212.7. Testi letti su govinfo.gov e sull'eCFR alla data di verifica.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
  • ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
  • EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
  • Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.

La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.