Il procedimento di espulsione · Il procedimento
Dopo l'ordine definitivo: i novanta giorni, il check-in, il volo con scorta
L'ordine è definitivo. Da quel giorno la legge dà al governo novanta giorni per eseguirlo, e il modo in cui li usa dipende da dove sei: in detenzione, o fuori con un appuntamento. Questa pagina descrive quello che succede, in ordine, fino al momento in cui l'aereo tocca terra in Italia.
In breve
- Dall'ordine definitivo il governo ha 90 giorni per eseguirlo; durante quel periodo la detenzione è la regola, e chi è fuori è sotto supervisione con obblighi di presentarsi.
- Se l'esecuzione non avviene entro i 90 giorni, la detenzione può continuare solo per un tempo ragionevole (sei mesi come presunzione): Zadvydas.
- Se il passaporto è scaduto o manca, l'ICE chiede al consolato italiano un documento di viaggio; il consolato lo rilascia dopo aver verificato l'identità. Non è una scelta.
- Gli italiani partono di regola con voli di linea, con scorta se detenuti; i charter dell'ICE verso l'Europa sono rari.
- Bagaglio limitato, denaro e documenti restituiti alla partenza, effetti personali da far ritirare da altri.
Il periodo di rimozione
Except as otherwise provided in this section, when an alien is ordered removed, the Attorney General shall remove the alien from the United States within a period of 90 days (in this section referred to as the "removal period"). […] The removal period begins on the latest of the following: (i) The date the order of removal becomes administratively final. (ii) If the removal order is judicially reviewed and if a court orders a stay of the removal of the alien, the date of the court's final order. (iii) If the alien is detained or confined (except under an immigration process), the date the alien is released from detention or confinement. […] During the removal period, the Attorney General shall detain the alien.
INA § 241(a)(1)-(2), 8 U.S.C. § 1231(a)(1)-(2)
Il periodo si allunga se la persona non collabora a ottenere i documenti di viaggio o ostacola la partenza (§ 241(a)(1)(C)). Chi è stato ordinato espulso per motivi penali o di sicurezza non può essere rilasciato durante il periodo (§ 241(a)(2)). Oltre i novanta giorni, la detenzione può continuare per chi è inammissibile, deportabile per reati o considerato pericoloso o a rischio di fuga (§ 241(a)(6)), ma non all'infinito: la Corte Suprema ha letto la norma nel senso che la detenzione dopo l'ordine è consentita solo per il tempo ragionevolmente necessario a eseguirlo, con una presunzione di ragionevolezza di sei mesi (Zadvydas v. Davis, 533 U.S. 678 (2001)); per un italiano, che può essere rimpatriato in giorni, la detenzione prolungata è rara e, se accade, è il caso dell'habeas corpus (Habeas corpus).
Chi è fuori: la supervisione e il «bag and baggage»
Chi non è detenuto quando l'ordine diventa definitivo (perché era libero su cauzione, o perché l'ordine è in absentia, o per scelta dell'ICE) riceve di regola un ordine di supervisione (modulo I-220B) con l'obbligo di presentarsi a intervalli all'ufficio ERO, di comunicare l'indirizzo, di non lasciare lo Stato senza permesso, e con l'invito a procurarsi il passaporto. Poi arriva la lettera che nel gergo si chiama «bag and baggage» (modulo I-166 o una lettera dell'ufficio): presentarsi in una data, in un luogo, con i bagagli, per l'espulsione. Chi non si presenta è un «fugitive», con la sanzione penale di § 243 e le multe di § 274D che dal 2025 vengono applicate sistematicamente (Partire da soli). Chi si presenta viene preso in custodia quel giorno e parte nei giorni successivi.
Dal 2025 molti «check-in» ordinari si sono trasformati in arresti: persone sotto supervisione da anni, con ordini vecchi, prese in custodia all'appuntamento periodico (Arrestati all'appuntamento). Chi ha un ordine definitivo e un appuntamento con l'ICE deve andarci sapendo che può non uscire, e con le cose organizzate di conseguenza: documenti, farmaci, chi prende i figli, chi svuota la casa (Casa, auto, oggetti).
Il documento di viaggio
Per imbarcare una persona la compagnia aerea vuole un documento valido. Se il passaporto è in corso, l'ICE lo usa (di regola lo ha già trattenuto). Se è scaduto o perso, l'ICE si rivolge al consolato italiano competente per un documento di viaggio provvisorio; il consolato verifica l'identità e la cittadinanza (con i dati dell'anagrafe consolare o dell'AIRE, con l'aiuto della famiglia se serve) e rilascia il documento. Il consolato non può rifiutarsi di documentare un cittadino italiano, e non può usare il documento come leva per bloccare l'espulsione: non è un suo potere (Il consolato italiano). La mancata collaborazione della persona a fornire i dati per il documento allunga il periodo di rimozione e la detenzione (§ 241(a)(1)(C)), senza cambiare l'esito.
Il volo
L'ICE gestisce i rimpatri con la propria divisione ICE Air: voli charter verso i Paesi con molti rimpatriati (America centrale, Caraibi) e, per gli altri, biglietti su voli di linea. Un cittadino italiano viaggia quasi sempre su un volo commerciale verso Roma o Milano, spesso con scalo, e, se è in detenzione, con una scorta di due agenti che lo accompagnano fino all'aeroporto di arrivo e lo consegnano alla polizia di frontiera italiana. Le manette sono usate nei trasferimenti a terra e in alcuni casi in volo; a bordo la persona è un passeggero con due accompagnatori, e gli altri passeggeri di regola non se ne accorgono. Chi non è detenuto e ha ricevuto la lettera può, in alcuni uffici, viaggiare senza scorta con un biglietto proprio, con l'obbligo di far verificare la partenza (Provare di essere partiti).
Il warrant of removal (modulo I-205) è il titolo dell'esecuzione; alla partenza viene compilata la verifica dell'avvenuta partenza, e alla persona viene consegnato o notificato il modulo I-296 con la durata del divieto (Quanto dura il divieto).
Che cosa si porta
Un bagaglio, con i limiti della compagnia; il denaro e gli oggetti inventariati alla detenzione, restituiti alla partenza; i documenti. Tutto il resto, ciò che è in casa, in un deposito, presso amici, non parte con te: va organizzato prima o recuperato dopo con una procura (Casa, auto, animali, oggetti). I farmaci in corso viaggiano con la persona, con la prescrizione; conviene averne una scorta e le ricette. Il telefono, se era in custodia, viene restituito; una scheda italiana attiva nel bagaglio, o un numero di casa memorizzato, servono all'arrivo.
L'arrivo
All'aeroporto italiano la scorta consegna la persona e i documenti alla polizia di frontiera, che identifica e lascia andare (L'arrivo: la frontiera italiana; L'Italia lo viene a sapere?). Chi viaggia senza scorta passa il controllo come chiunque. La famiglia, se sa il volo, può aspettare in arrivi; l'ICE non comunica il volo alla famiglia, e la persona può farlo solo se ha avuto modo di telefonare: è una delle cose da chiedere all'avvocato o al consolato nei giorni prima.
Il giorno dopo
Il giorno dopo comincia il resto: i documenti italiani (I primi trenta giorni), i soldi e le cose rimaste (Casa, auto, oggetti), la cauzione da recuperare (Recuperare la cauzione), il conteggio del divieto e i rimedi (La mappa dei rimedi). E una decisione sul ricorso, se ce n'era uno pendente: l'espulsione non lo ha estinto (Il ricorso).
Fonti
INA § 241(a)(1)-(3), (a)(6), § 243, § 274D, 8 U.S.C. §§ 1231, 1253, 1324d; 8 CFR § 241.2, § 241.4, § 241.5, § 241.13; Zadvydas v. Davis, 533 U.S. 678 (2001); ICE, Forms I-205, I-220B, I-296; ICE ERO, ICE Air Operations; d.lgs. 3 febbraio 2011, n. 71 (funzioni consolari). Testi letti su govinfo.gov, sull'eCFR e su CourtListener alla data di verifica.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
- ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
- EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
- Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.
La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.