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Tornare negli Stati Uniti · Il ritorno

Quando parte l'orologio: provare di essere partiti

Tre anni, cinque, dieci: ogni divieto ha un inizio, e l'inizio è il giorno in cui hai lasciato gli Stati Uniti. Se non puoi provarlo, per il consolato il divieto non è mai cominciato. È una pagina di documenti, e vale più di quanto sembri.

Verificato il 15 settembre 2026Lettura: 5 min

In breve

  1. I divieti per presenza illegale e per espulsione decorrono dalla data della partenza o dell'espulsione. L'onere di provarla è tuo.
  2. La prova principale è il record di ingressi e uscite di CBP, consultabile online e ottenibile con una richiesta FOIA; le uscite in aereo vengono registrate dalle compagnie.
  3. Conserva carta d'imbarco, biglietto, passaporto con i timbri dei Paesi successivi, e il modulo I-296 se ti è stato dato.
  4. Chi ha avuto la partenza volontaria deve far verificare la partenza: con il modulo I-210 all'ICE o, dall'estero, presentandosi di persona a un consolato americano.
  5. Una partenza non provata è un divieto che non finisce e una cauzione che non torna.

Perché conta

Il divieto per presenza illegale colpisce chi «again seeks admission within 3 years [o 10 years] of the date of such alien's departure or removal» (INA § 212(a)(9)(B)(i)); quello per espulsione «within 5 years of the date of such removal» o «within 10 years of the date of such alien's departure or removal» (§ 212(a)(9)(A)). Il regolamento sul consenso a ripresentare domanda dice che chi chiede un visto «must present proof that he or she has remained outside of the United States for the time period required» e che il funzionario «must be satisfied» (8 CFR § 212.2(a)). Niente data, niente scadenza: per il consolato sei ancora nel divieto, e devi chiedere il consenso o il waiver come se fossi partito ieri.

Le prove, in ordine di forza

Il record di CBP
CBP registra gli ingressi e, per chi parte in aereo o via mare, le uscite, attraverso le liste passeggeri delle compagnie. Il sito ufficiale dell'I-94 (i94.cbp.dhs.gov) mostra la «travel history» degli ultimi anni con le date di arrivo e partenza; è la prima cosa da consultare e da stampare. Per una storia più lunga, o per una partenza che non compare, la richiesta FOIA a CBP restituisce i record completi (Ottenere il proprio fascicolo). Le uscite via terra verso il Canada e il Messico sono registrate meno sistematicamente; chi è partito così deve appoggiarsi al resto.
Il modulo I-296
A chi viene espulso viene consegnato, di regola alla partenza, il modulo I-296, «Notice to Alien Ordered Removed/Departure Verification», che indica la durata del divieto e ha una parte compilata dall'agente al momento dell'imbarco. È la prova diretta della data di espulsione. Se non lo hai, è nel fascicolo.
Carta d'imbarco e biglietto
La carta d'imbarco del volo di uscita, con nome, data e volo; la ricevuta del biglietto; la conferma della compagnia. Le compagnie conservano i dati per anni e possono rilasciare, su richiesta, una conferma di viaggio.
Il passaporto
Gli Stati Uniti non timbrano in uscita, ma il Paese di arrivo sì, spesso: il timbro di ingresso in Italia (o in un altro Paese) del giorno dopo la partenza è una prova indiretta buona. Conserva i passaporti scaduti.
Tracce di vita
Contratto di lavoro in Italia iniziato quel mese, iscrizione anagrafica, tessera sanitaria, busta paga, un affitto, un certificato medico: tutto ciò che dimostra che da quel giorno eri in Italia. Servono quando manca il resto.

La partenza volontaria: la verifica è obbligatoria

Chi ha ottenuto dal giudice la partenza volontaria deve partire nel termine e deve poterlo dimostrare, altrimenti scattano le sanzioni per chi non parte: multa e dieci anni di ineleggibilità ai benefici (INA § 240B(d); La partenza volontaria). La procedura è questa: l'ICE consegna o indica il modulo I-210, «Voluntary Departure and Verification of Departure»; prima del volo la persona può presentarsi all'ufficio ICE competente per farlo compilare, oppure, dopo l'arrivo, presentarsi di persona a un'ambasciata o a un consolato degli Stati Uniti nel Paese di destinazione, con il passaporto, la carta d'imbarco, l'I-94 se non è stato consegnato all'uscita, e il modulo; il consolato timbra la verifica e la trasmette all'ICE. Le sezioni consolari pubblicano le istruzioni sui propri siti; in Italia la richiesta si fa attraverso i canali indicati dalla Missione diplomatica americana. Senza questa verifica, l'ICE non ha prova della partenza nei termini, la partenza volontaria può essere considerata non eseguita, e la cauzione versata non viene restituita (Recuperare la cauzione).

Chi è partito da solo con un ordine pendente

Per chi aveva un ordine definitivo ed è partito senza scorta, la partenza vale come espulsione (INA § 101(g)) e il divieto di dieci anni decorre dalla partenza. Nessuno gli darà un I-296. La prova sta tutta nel record di CBP e nei documenti di viaggio: la carta d'imbarco di quel giorno è, letteralmente, la data da cui si contano i dieci anni. Chi in più vuole che il proprio fascicolo rifletta la partenza, così che l'ordine non risulti ineseguito, può comunicarla all'ufficio ICE competente con copia dei documenti; non è obbligatorio, ma evita che il fascicolo dica «fugitive».

Ricostruire una partenza di anni fa

  1. I-94 online: travel history con le date registrate.
  2. FOIA a CBP: i record completi di ingresso e uscita.
  3. La compagnia aerea: conferma del volo con nome e data (le compagnie italiane e le principali americane la rilasciano su richiesta scritta).
  4. I passaporti vecchi: timbri di ingresso nei Paesi successivi.
  5. Le tracce italiane: anagrafe (certificato storico di residenza), INPS (estratto contributivo con l'inizio del lavoro), sanità.
  6. Una dichiarazione tua, che metta insieme i pezzi con le date, da presentare con i documenti.

Fonti

INA § 101(g), § 212(a)(9)(A)-(B), § 240B(d), 8 U.S.C. §§ 1101, 1182, 1229c; 8 CFR § 212.2(a), § 240.25, § 1240.26; ICE, Form I-210, Voluntary Departure and Verification of Departure; ICE, Form I-296; CBP, sito I-94 (i94.cbp.dhs.gov); istruzioni delle sezioni consolari americane sulla verifica della partenza. Testi letti alla data di verifica.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
  • ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
  • EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
  • Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.

La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.