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Detenuto dall'ICE

Trovare dall'Italia una persona detenuta dall'ICE

La telefonata arriva da un numero sconosciuto, dura tre minuti, e dice «mi hanno preso». Poi silenzio. Questa pagina è per le ore successive: come si trova una persona in custodia dell'ICE, che cosa significa il numero A, e chi chiamare, in che ordine.

Verificato il 15 settembre 2026Lettura: 5 min

In breve

  1. Il locator dell'ICE (locator.ice.gov) si consulta da qualunque Paese, senza registrazione, con il numero A e il Paese di nascita, oppure con nome, cognome, Paese di nascita e data di nascita.
  2. Nelle prime ore, e a volte nei primi giorni, la persona non compare: è in custodia di CBP, o in transito, o non ancora registrata. Riprovare ogni poche ore.
  3. Il numero A (nove cifre) è la chiave di tutto: fattelo dire alla prima telefonata.
  4. Per i cittadini italiani il consolato non viene avvisato automaticamente: la persona deve chiederlo, o la famiglia deve chiamare il consolato competente per la struttura.
  5. Nell'ordine: locator, avvocato, consolato, e poi la cauzione.

Il locator

L'ICE gestisce un sistema pubblico, l'Online Detainee Locator System, all'indirizzo locator.ice.gov. Mostra dove si trova una persona in detenzione amministrativa dell'ICE (non chi è in custodia di CBP in aeroporto, non chi è in un carcere per un procedimento penale, non i minori affidati ad altre agenzie). Si cerca in due modi: con il numero A e il Paese di nascita; oppure con nome, cognome, Paese di nascita e data di nascita, esattamente come sono scritti sui documenti (il sistema è sensibile alle varianti: «De Luca» e «Deluca» sono persone diverse). Il risultato indica la struttura, l'indirizzo, il numero di telefono e l'ufficio ERO competente.

Se il sistema non trova nessuno, non significa che la persona non sia detenuta. Significa che non è ancora nel sistema (le prime ore o i primi giorni dopo un arresto), che è in custodia di un'altra agenzia (CBP, una polizia locale con un «detainer» dell'ICE), che è in trasferimento, o che i dati inseriti non coincidono. Riprovare ogni poche ore, con le varianti del nome e con e senza il secondo nome.

Il numero A

Ogni straniero che entra in contatto con il sistema di immigrazione riceve un numero identificativo di nove cifre, il numero A (Alien Registration Number, «A-Number»). Compare su ogni documento: il Notice to Appear, l'ordine di espulsione, la green card, i vecchi visti di lavoro, le lettere dell'USCIS. Se la persona ne aveva già uno (per esempio da una vecchia domanda), è lo stesso; se no, ne riceve uno all'arresto. Con il numero A si consulta il locator, si consulta lo stato del procedimento nel sistema dell'EOIR (acis.eoir.justice.gov; 1-800-898-7180), si paga la cauzione, si parla con la struttura, si dà mandato a un avvocato. È la prima cosa da farsi dire nella prima telefonata, e da scrivere.

Le prime ore

  1. La telefonata. Chi è appena arrestato ha di regola la possibilità di una chiamata, spesso a carico del destinatario o con un sistema a pagamento della struttura; le chiamate dall'estero e verso l'estero hanno costi alti e a volte non sono possibili verso numeri italiani. Un numero americano di un amico o di un familiare negli Stati Uniti come primo contatto è, per questo, prezioso. Nella telefonata: numero A, dove si trova, chi lo ha preso e perché, se ha già firmato qualcosa, se ha bisogno di farmaci.
  2. Il locator, ogni poche ore, finché compare.
  3. La struttura. Una volta trovata, il numero della struttura risponde a domande di base (se la persona è lì, gli orari delle chiamate, come mandare soldi) ma non dà informazioni sul caso. L'ufficio ERO competente, indicato nel locator, è l'interlocutore per il caso e per l'eventuale rilascio.
  4. L'avvocato. Con il numero A e la struttura, un avvocato può presentare il G-28 o l'EOIR-28, parlare con la persona, vedere il fascicolo e chiedere la cauzione (Trovare e verificare un avvocato dall'Italia).
  5. Il consolato. Il consolato italiano competente per la struttura (l'elenco delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata a Washington) può verificare le condizioni, visitare, avvisare la famiglia, rilasciare documenti; non può ottenere il rilascio (Il consolato italiano).

La notifica consolare non è automatica

La Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari (art. 36) dà al detenuto straniero il diritto che il consolato del suo Paese sia informato, se lo chiede, e il regolamento americano ripete l'obbligo per i detenuti dell'immigrazione (8 CFR § 236.1(e)). Per alcuni Paesi la notifica è obbligatoria anche senza richiesta; l'Italia non è tra questi. Quindi: se la persona non chiede espressamente che il consolato sia avvisato, il consolato non lo sa. Chi telefona dalla detenzione dovrebbe dirlo all'agente; la famiglia dall'Italia può chiamare direttamente il consolato competente e chiedere che intervenga. Il consolato ha bisogno del numero A, della struttura e dei dati anagrafici della persona.

I trasferimenti

L'ICE trasferisce le persone tra strutture, spesso in altri Stati, con poco o nessun preavviso: una persona arrestata a New York può trovarsi in Louisiana o in Texas dopo pochi giorni. Il locator si aggiorna, con ritardo. Il trasferimento cambia la corte competente per la cauzione e l'avvocato che può seguire di persona. La direttiva dell'ICE sui genitori detenuti prevede limiti ai trasferimenti lontano dai figli, su richiesta documentata (Espulsione e famiglia).

Che cosa non fare

  • Non mandare soldi a chi telefona dicendo di essere «l'avvocato dell'ICE» o «l'ufficio cauzioni»: le cauzioni si pagano solo attraverso l'ICE, con procedure precise (La cauzione); le truffe che seguono un arresto sono descritte nella pagina Le truffe.
  • Non affidarsi a chi promette il rilascio in cambio di un compenso «per conoscenze».
  • Non aspettare che la persona «esca da sola»: i tempi di detenzione, senza un avvocato che chieda la cauzione o segua il procedimento, sono di settimane o mesi.

Fonti

ICE, Online Detainee Locator System (locator.ice.gov); EOIR, Automated Case Information (acis.eoir.justice.gov); Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari (1963), art. 36; 8 CFR § 236.1(e); U.S. Department of State, Consular Notification and Access (elenco dei Paesi a notifica obbligatoria); ICE Directive 11064.4 (2025). Testi letti alla data di verifica.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
  • ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
  • EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
  • Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.

La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.