Espulsione e famiglia: il coniuge americano, i figli cittadini
Un'espulsione colpisce una persona e disfa una famiglia. Le regole non sono pensate per tenerla insieme; qualcosa, però, prevedono, e molto dipende da decisioni prese nelle prime settimane.
In breve
- Un figlio nato negli Stati Uniti è cittadino americano e non può essere espulso. Se parte con te è una scelta tua, non un provvedimento.
- Il passaporto americano di un minore richiede il consenso di entrambi i genitori: va organizzato prima, non dal centro di detenzione.
- Dal 2 luglio 2025 ICE applica una direttiva sui genitori detenuti (11064.4) che ha sostituito quella del 2022, con tutele più ridotte.
- Il coniuge americano può trasferirsi in Italia: come familiare di un cittadino italiano ha diritto alla carta di soggiorno e può lavorare.
- Il coniuge americano è anche la chiave del waiver per tornare: l'extreme hardship si valuta su di lui.
I figli nati negli Stati Uniti
Chi nasce negli Stati Uniti è cittadino americano per nascita, e un cittadino non è soggetto alle leggi sull'espulsione. Questo produce, in ogni famiglia in cui un genitore viene espulso, una decisione che nessuna autorità prende al posto dei genitori: il bambino parte con il genitore espulso, resta con l'altro genitore, o resta con un familiare o un affidatario. Le agenzie non decidono; chiedono, verbalizzano, e trattano il minore secondo la scelta dei genitori o, se manca una scelta, secondo le regole sui minori privi di assistenza.
Il figlio che parte per l'Italia resta cittadino americano, con tutto ciò che ne segue nel tempo: il diritto di tornare, di studiare e lavorare negli Stati Uniti, e da adulto di chiedere il visto per il genitore. Per il presente, ha bisogno di un passaporto americano valido per viaggiare e di documenti per vivere in Italia (la pagina La famiglia americana in Italia spiega scuola, sanità e permessi). Se ha anche i requisiti per la cittadinanza italiana per discendenza, che dal 2025 sono cambiati, la fonte è il Ministero dell'Interno e il consolato competente: questo sito non se ne occupa.
Il passaporto del minore
Per rilasciare o rinnovare un passaporto americano a un minore di 16 anni servono, di regola, entrambi i genitori presenti, oppure il consenso scritto e autenticato del genitore assente (modulo DS-3053), oppure la prova che uno solo dei genitori ha l'affidamento esclusivo. Un genitore in detenzione non può presentarsi e ha difficoltà anche a far autenticare un consenso; un genitore già in Italia può firmare il consenso davanti a un funzionario consolare americano. È la ragione per cui, se esiste anche solo la possibilità di un'espulsione, il passaporto dei figli va fatto prima, con calma, a un ufficio postale o a un'agenzia passaporti, e non dopo. Un figlio senza passaporto è un figlio che non può seguire il genitore.
La direttiva sui genitori detenuti
ICE ha una direttiva interna sui genitori e tutori di minori che vengono arrestati, detenuti o espulsi. Quella del 14 luglio 2022 (11064.3, «Interests of Noncitizen Parents and Legal Guardians of Minor Children or Incapacitated Adults») è stata revocata e sostituita il 2 luglio 2025 dalla direttiva 11064.4, «Detention and Removal of Alien Parents and Legal Guardians of Minor Children», pubblicata sul sito di ICE. La direttiva vigente prevede, in sintesi, che al momento dell'arresto il personale «should accommodate a Covered Individual's efforts to make alternative care arrangements for their minor child(ren) prior to detention», e che ICE non prenda in custodia né trasporti i minori (§ 5.2); che i coordinatori designati (Detained Parent Field POCs) organizzino «where practicable» la partecipazione del detenuto, di persona o a distanza, alle udienze di famiglia necessarie a mantenere o riottenere l'affidamento (§ 5.4); che prima dell'espulsione ICE coordini con il rappresentante legale il viaggio dei figli che seguono il genitore, valutando tra l'altro il consenso dell'altro genitore e gli ordini di custodia (§ 5.6); e che chi decide di lasciare i figli negli Stati Uniti lo dichiari per iscritto (§ 5.7). Rispetto al 2022, gran parte degli obblighi è diventata discrezionale («should», «where practicable») e ICE si riserva espressamente le decisioni di espulsione caso per caso. Chi ha un familiare detenuto con figli deve chiederne l'applicazione per iscritto, attraverso l'avvocato o direttamente all'ufficio ERO competente, indicando il numero A e le esigenze del minore (La detenzione).
La custodia
Un'espulsione non toglie la responsabilità genitoriale. Ma un genitore che non è nel Paese ha difficoltà pratiche enormi in un procedimento di custodia americano, e in alcuni Stati l'assenza prolungata può essere valutata come abbandono. Se c'è un procedimento aperto, o se l'altro genitore potrebbe aprirne uno, la cosa da fare prima della partenza è nominare un avvocato di famiglia nello Stato in cui vive il minore, con un mandato che consenta di rappresentarti in tua assenza, e lasciare per iscritto una designazione di chi si occupa del bambino nel frattempo. Le organizzazioni che assistono le famiglie in questa situazione, e gli ordini statali, sono indicati nella pagina Dove chiedere aiuto.
Un avvertimento sull'altro fronte: portare un figlio in Italia contro la volontà dell'altro genitore, senza il suo consenso o un provvedimento del giudice, è una sottrazione internazionale di minore secondo la Convenzione dell'Aja del 1980, di cui Italia e Stati Uniti fanno parte, e l'Italia sarebbe tenuta a ordinare il rientro del bambino. L'espulsione di un genitore non è un'eccezione.
Il coniuge americano che segue
Il cittadino americano coniuge di un cittadino italiano può trasferirsi in Italia con lui. Entra senza visto per novanta giorni e, come familiare di un cittadino dell'Unione (le norme si applicano anche ai familiari dei cittadini italiani), chiede alla questura la «carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell'Unione», valida cinque anni, che consente di lavorare e di iscriversi al Servizio sanitario nazionale (d.lgs. 6 febbraio 2007, n. 30, artt. 10 e 23). I documenti richiesti sono il passaporto, l'atto di matrimonio, l'iscrizione anagrafica del coniuge italiano e le fotografie. La pagina La famiglia americana in Italia descrive i passaggi.
Non è una scelta neutra ai fini del ritorno. Per il waiver di § 212(a)(9)(B)(v) e di § 212(i) bisogna dimostrare che il coniuge americano subirebbe un extreme hardship se tu restassi fuori dagli Stati Uniti, e l'analisi considera sia lo scenario in cui il coniuge resta in America senza di te sia quello in cui ti raggiunge in Italia. Un coniuge che si è trasferito in Italia e sta bene indebolisce, agli occhi dell'USCIS, la tesi del disagio estremo; un coniuge che si è trasferito e non riesce a lavorare, a curarsi o a mantenere i figli la rafforza. Non è una ragione per decidere una vita in base a un modulo, ma è una cosa da sapere (L'I-601 e l'extreme hardship).
Il matrimonio dopo l'espulsione
Sposarsi non cancella un'espulsione e non riapre l'ESTA. Apre una strada, che è quella del visto da immigrante chiesto dall'Italia con i waiver necessari, descritta nella pagina Il coniuge di un cittadino americano: anni, non mesi. Un matrimonio celebrato per accorciare quella strada, senza una vita coniugale reale, è una frode che chiude tutte le altre.
Fonti
Costituzione degli Stati Uniti, XIV emendamento, § 1; 8 U.S.C. § 1401(a); 22 CFR § 51.28 (passaporti dei minori, consenso dei genitori); ICE Directive 11064.4, Detention and Removal of Alien Parents and Legal Guardians of Minor Children (2 luglio 2025), che sostituisce la Directive 11064.3 (14 luglio 2022); Convenzione dell'Aja del 25 ottobre 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori; d.lgs. 6 febbraio 2007, n. 30, artt. 10 e 23; INA § 212(a)(9)(B)(v), § 212(i). Testi letti sui siti ufficiali e su normattiva.it alla data di verifica.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
- ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
- EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
- Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.
La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.