Impronte, DNA e banche dati: che cosa resta, e per quanto
Un divieto scade. Un fascicolo no. Dopo un respingimento o un'espulsione restano impronte, fotografie, verbali, a volte il DNA, in sistemi che ogni agente e ogni funzionario consolare consulta in pochi secondi. Sapere che cosa c'è dentro serve a non farsi illusioni e a non commettere l'errore successivo.
In breve
- Le dieci impronte, la fotografia e i dati anagrafici di chi è respinto o espulso stanno nel sistema biometrico del Dipartimento della Sicurezza interna, consultato a ogni ingresso, a ogni ESTA e a ogni domanda di visto.
- Il DNA viene raccolto da chi è detenuto: dal 2020 CBP e ICE lo prelevano da chi è in custodia, salvo chi è trattenuto brevemente al port of entry e rimandato subito indietro.
- Il fascicolo (verbali, ordini, esiti) resta a CBP, ICE, USCIS e al Dipartimento di Stato senza una scadenza utile.
- Niente viene cancellato quando un divieto scade: cambia la conseguenza giuridica del fascicolo, non il fascicolo.
- Puoi leggere quello che c'è con una richiesta FOIA.
Le impronte e la foto
All'ingresso negli Stati Uniti a ogni straniero vengono prese le impronte e la fotografia; a chi è messo in expedited removal, in detenzione o in procedimento vengono prese le dieci impronte complete e una serie di fotografie, con un numero identificativo. Tutto finisce nel sistema biometrico del Dipartimento della Sicurezza interna (per anni chiamato IDENT, in migrazione verso il sistema HART), che è la banca dati con cui ogni port of entry, ogni consolato e ogni ufficio dell'USCIS confronta chi ha davanti. È il motivo per cui un passaporto nuovo, un nome cambiato o un ESTA compilato «in modo creativo» non servono: la corrispondenza è fatta sulle impronte e sul volto (Rientrare di nascosto).
La conservazione è di decenni; le regole pubblicate dal Dipartimento per il sistema biometrico prevedono termini di conservazione di 75 anni per i dati collegati a violazioni. Per le finalità pratiche di una vita umana, è per sempre.
Il lookout
Oltre ai dati biometrici esistono le segnalazioni: annotazioni nei sistemi di CBP (TECS e i suoi successori) e nel sistema di controllo consolare del Dipartimento di Stato (CLASS) che «accendono» un avviso quando il nome, il passaporto o le impronte vengono interrogati. Un expedited removal genera una segnalazione; anche un ritiro della domanda di ingresso può generarne una, con la nota dell'agente sul motivo. Il funzionario consolare che riceve la tua domanda di visto la vede prima ancora di chiamarti allo sportello. Il modulo I-275 stesso viene trasmesso al Dipartimento di Stato (Ti hanno fatto ritirare la domanda).
La segnalazione non è un divieto: è un'informazione. Ma è un'informazione che il funzionario deve considerare, e che rende inutile qualunque tentativo di raccontare una storia diversa da quella scritta.
Il DNA
Dal 2020 le agenzie federali che arrestano o detengono persone raccolgono il DNA anche dagli stranieri in custodia. Il regolamento è questo:
Any agency of the United States that arrests or detains individuals or supervises individuals facing charges shall collect DNA samples from individuals who are arrested, facing charges, or convicted, and from non-United States persons who are detained under the authority of the United States. […] The DNA-sample collection requirements for the Department of Homeland Security in relation to non-arrestees do not include, except to the extent provided by the Secretary of Homeland Security, collecting DNA samples from: (1) Aliens lawfully in, or being processed for lawful admission to, the United States; (2) Aliens held at a port of entry during consideration of admissibility and not subject to further detention or proceedings; or (3) Aliens held in connection with maritime interdiction.
28 CFR § 28.12(b)
La lettura per chi passa da un aeroporto: chi è trattenuto al port of entry mentre si decide l'ammissibilità e viene rimandato indietro senza ulteriore detenzione o procedimento non rientra, di regola, nella raccolta; chi è messo in expedited removal e trasferito in una struttura di detenzione, chi è arrestato dall'ICE, chi passa una notte in un centro, sì. Il campione viene prelevato con un tampone e trasmesso all'FBI per l'inserimento nella banca dati CODIS, dove resta a tempo indeterminato. Non esiste una procedura ordinaria di cancellazione per chi è stato semplicemente espulso. Il rifiuto di sottoporsi al prelievo può essere superato con la forza (28 CFR § 28.12(d)) ed è esso stesso un reato.
Il fascicolo
Ogni agenzia conserva la propria parte: CBP i verbali dell'ispezione (I-867, I-877, I-275, I-860) e il registro degli ingressi e delle uscite; ICE i documenti della detenzione e dell'espulsione (I-205, I-296, i registri di custodia); USCIS il fascicolo A, il contenitore di tutto ciò che riguarda una persona, dal primo visto all'ultima decisione; il Dipartimento di Stato le domande di visto (DS-160) e gli esiti; l'EOIR il fascicolo del procedimento davanti al giudice. I termini di conservazione sono lunghi (il fascicolo A viene trasferito agli archivi nazionali cento anni dopo la nascita della persona) e, di nuovo, per gli scopi di questa pagina, indefiniti.
Tutto questo è leggibile. La legge sulla trasparenza permette di chiedere il proprio fascicolo a ciascuna agenzia, dall'Italia, gratuitamente o quasi (Ottenere il proprio fascicolo dall'Italia). È la prima cosa da fare prima di una domanda di visto o di waiver: sapere che cosa c'è scritto, e contestare ciò che è sbagliato, prima che lo legga un funzionario.
Chi lo vede
- Ogni agente di CBP a ogni ingresso, e il sistema dell'ESTA a ogni richiesta.
- Ogni funzionario consolare a ogni domanda di visto, attraverso CLASS e attraverso i dati biometrici scambiati tra il Dipartimento di Stato e il DHS.
- USCIS a ogni petizione o domanda che ti riguardi, compresa quella presentata da un coniuge o da un datore di lavoro.
- Altri Paesi, in misura limitata e regolata da accordi: Canada, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda scambiano con gli Stati Uniti dati biometrici e di immigrazione su cittadini di Paesi terzi; con l'Italia esiste un accordo, firmato il 28 maggio 2009, per interrogazioni automatizzate sulle impronte a fini di prevenzione e contrasto di reati gravi, non per l'immigrazione. La pagina Gli altri Paesi lo vengono a sapere? spiega che cosa chiedono i moduli degli altri Paesi, e L'Italia lo viene a sapere? spiega che cosa arriva, e che cosa no, alle autorità italiane.
Che cosa non si può fare
Non si può chiedere la cancellazione delle impronte, della foto o del fascicolo: non esiste un istituto di «cancellazione» come il nostro diritto all'oblio, e la legge americana sulla privacy tutela in linea di principio i cittadini e i residenti, con estensioni limitate ai cittadini dell'Unione europea per certe categorie di dati. Quello che si può fare è correggere un'informazione sbagliata (un'identità confusa, un dato errato) attraverso il programma di riesame del DHS, il Traveler Redress Inquiry Program (dhs.gov/trip), e attraverso le richieste di rettifica alle singole agenzie (Denunciare abusi). Ma un respingimento avvenuto resta un respingimento avvenuto.
La conseguenza pratica
Quando un divieto scade, non succede niente nei sistemi. Cambia il diritto: il motivo di inammissibilità non c'è più, e il funzionario che legge il fascicolo deve trarne conseguenze diverse. Per questo la strada del ritorno, quando esiste, non è mai «sperare che non se ne accorgano»: è presentarsi con il fascicolo in mano, dichiarato, e con i rimedi giusti (La mappa dei rimedi).
Fonti
28 CFR § 28.12(b), (d); 34 U.S.C. § 40702; 8 U.S.C. § 1357; DHS, System of Records Notices per il sistema biometrico (IDENT/HART) e per TECS; 22 CFR § 41.122(c) (CLASS); DHS/ALL/PIA-064, Preventing and Combating Serious Crime Agreements – Greece and Italy (accordo Italia–Stati Uniti firmato il 28 maggio 2009). Testi letti sull'eCFR e sui siti del DHS alla data di verifica.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
- ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
- EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
- Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.
La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.