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Denunciare abusi e beni persi: OIG, CRCL, FTCA

Un oggetto sparito in custodia, una notte senza farmaci, un agente che ha alzato le mani, un nome confuso con quello di un ricercato: per ciascuno esiste un ufficio e una procedura, quasi tutte accessibili dall'Italia. Nessuna cambia l'esito dell'espulsione. Alcune cambiano il fascicolo, e qualcuna restituisce i soldi.

Verificato il 15 settembre 2026Lettura: 5 min

In breve

  1. Abusi, violenze, corruzione di agenti di CBP o ICE: l'Office of Inspector General del DHS (oig.dhs.gov), con un modulo online, anche anonimo.
  2. Violazioni dei diritti (condizioni, discriminazione, accesso alle cure, notifica consolare negata): l'Office for Civil Rights and Civil Liberties (dhs.gov/crcl), con un reclamo scritto.
  3. Beni persi o danneggiati, lesioni: richiesta di risarcimento all'agenzia con il modulo Standard Form 95, entro due anni dal fatto (Federal Tort Claims Act).
  4. Errori di identità e segnalazioni sbagliate: DHS Traveler Redress Inquiry Program (dhs.gov/trip).
  5. Il consolato può segnalare e chiedere conto, in parallelo.

Prima: il fascicolo e le date

Ogni segnalazione è più forte con i fatti scritti: date, orari, luoghi, nomi o numeri di matricola degli agenti, testimoni, e il fascicolo dell'agenzia (Ottenere il proprio fascicolo), che contiene gli inventari degli effetti personali, i registri della custodia, le richieste mediche. Una nota scritta il giorno dopo il fatto, con i particolari, vale più di un ricordo un anno dopo. Le fotografie di lesioni, fatte all'arrivo in Italia, e un referto medico italiano con la data, sono la documentazione di base.

Gli uffici, per tipo di problema

Office of Inspector General (OIG) del DHS
Riceve segnalazioni di cattiva condotta, abuso di potere, uso illegittimo della forza, corruzione, frode, da parte del personale del DHS (CBP e ICE compresi) e dei contraenti. Modulo online sul sito oig.dhs.gov, anche anonimo, anche dall'estero. L'OIG non risponde al segnalante sul merito e non rappresenta la persona: apre, se lo ritiene, un'indagine interna. Per abusi gravi è il canale principale, e la segnalazione resta agli atti.
Office for Civil Rights and Civil Liberties (CRCL)
Riceve reclami su violazioni dei diritti civili e delle libertà da parte del DHS: condizioni di detenzione, discriminazione, negazione di cure o di farmaci, negazione della notifica consolare, uso della forza, trattamento di persone con disabilità, separazione familiare. Reclamo scritto (modulo sul sito dhs.gov/crcl, o lettera in inglese), con i fatti e i documenti. Il CRCL può esaminare, raccomandare cambiamenti all'agenzia e informare il reclamante; non decide risarcimenti.
La linea dell'ICE per i detenuti e le famiglie
Per problemi in corso di una persona detenuta (trasferimenti, salute, accesso all'avvocato, condizioni), la Detention Reporting and Information Line dell'ICE, dagli Stati Uniti; dall'Italia, l'ufficio ERO competente per iscritto (La detenzione).
Il consolato
Può chiedere conto alle autorità americane del trattamento di un cittadino italiano e segnalare violazioni, in particolare della Convenzione di Vienna (notifica consolare, accesso), e trasmettere al Ministero. Non è un canale di risarcimento, ma un canale che le agenzie ascoltano (Il consolato italiano).

Il risarcimento: il Federal Tort Claims Act

Per un danno materiale (oggetti persi, distrutti o non restituiti in custodia; denaro sparito), per lesioni personali o per altri danni causati da negligenza o da atti illeciti di dipendenti federali, la via è la richiesta amministrativa di risarcimento ai sensi del Federal Tort Claims Act: il modulo Standard Form 95 («Claim for Damage, Injury, or Death»), presentato all'agenzia responsabile (CBP o ICE hanno uffici e indirizzi dedicati per i «tort claims»), con la descrizione del fatto, la somma richiesta in dollari (una cifra precisa: la richiesta senza importo non è valida) e le prove. Il termine è di due anni dal fatto (28 U.S.C. § 2401(b)); l'agenzia ha sei mesi per decidere; se nega o non risponde, si può fare causa al tribunale federale entro sei mesi dal diniego. Per gli oggetti persi in custodia da CBP, dopo i 30 giorni di conservazione (Le ore prima del volo), la richiesta con l'inventario firmato all'arresto, che elenca gli oggetti, è spesso accolta in via amministrativa per il valore documentato. Per lesioni serie in detenzione, la richiesta e la causa richiedono un avvocato specializzato negli Stati Uniti; le azioni dirette contro i singoli agenti per violazioni costituzionali sono state quasi del tutto escluse dalla Corte Suprema (Egbert v. Boule, 596 U.S. 482 (2022)), e il FTCA resta la via principale.

Gli errori di identità

Chi viene fermato o segnalato per un errore (omonimia con una persona segnalata, dati sbagliati, un'identità usata da altri) può chiedere il riesame al DHS Traveler Redress Inquiry Program (dhs.gov/trip): una domanda online con i documenti, un numero di pratica, e, se l'errore è accertato, l'aggiornamento dei sistemi e una lettera. Non serve a cancellare provvedimenti che ti riguardano davvero (Contestare un expedited removal); serve alle vittime di confusioni, e alle persone che hanno perso un'identità (furto d'identità) a favore di chi ha commesso violazioni a loro nome.

La correzione dei dati

Per un dato sbagliato nel proprio fascicolo (una data, un nome, un'annotazione falsa), la richiesta di rettifica ai sensi del Privacy Act si presenta all'agenzia che detiene il dato, con le prove; per i cittadini di Paesi dell'Unione europea la legge americana estende alcune tutele (Judicial Redress Act del 2015) per i dati trasferiti a fini di polizia. È lento, e le agenzie negano spesso; ma una rettifica accolta cambia ciò che il prossimo funzionario leggerà (Impronte, DNA e banche dati).

Che cosa aspettarsi

Nessuna di queste procedure sospende o annulla un'espulsione. Una segnalazione all'OIG o al CRCL raramente produce una risposta individuale; produce un'annotazione, e in casi gravi un'indagine. Una richiesta FTCA per oggetti persi, documentata, produce spesso un rimborso in mesi. Un riesame TRIP produce, per gli errori veri, la fine dei fermi ripetuti. Farle vale la pena per due ragioni: perché è l'unico modo in cui un abuso lascia una traccia, e perché in un futuro procedimento (un waiver, una riapertura) la documentazione di ciò che è successo in custodia può contare.

Fonti

28 U.S.C. §§ 1346(b), 2401(b), 2671-2680 (Federal Tort Claims Act); 28 CFR parte 14; Standard Form 95; 5 U.S.C. § 552a(d) (rettifica dei dati); Judicial Redress Act of 2015, Pub. L. 114-126; 6 U.S.C. § 345 (CRCL); Inspector General Act of 1978; Egbert v. Boule, 596 U.S. 482 (2022); DHS Traveler Redress Inquiry Program; ICE Detention Reporting and Information Line. Testi letti su govinfo.gov e sui siti del DHS alla data di verifica.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
  • ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
  • EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
  • Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.

La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.