Rientrare in Italia · Rientrare
L'arrivo: la frontiera italiana, i documenti, chi ti aspetta
Il volo atterra, la scorta, se c'è, consegna una persona e una busta, la polizia di frontiera fa il suo lavoro e in un'ora sei fuori, in Italia, con quello che hai addosso. Questa pagina descrive l'ora e il giorno; il resto della sezione descrive le settimane.
In breve
- Con la scorta: gli agenti dell'ICE ti accompagnano fino all'aeroporto italiano e consegnano te e i documenti alla polizia di frontiera, che accerta l'identità e ti lascia andare. Nessun procedimento italiano.
- Da solo: passi il controllo passaporti come qualunque cittadino.
- Se viaggi con il documento di viaggio provvisorio del consolato, vale solo per quel viaggio: il passaporto si rifà in questura.
- Le prime ore: un telefono che funzioni in Italia, contanti in euro, un posto dove andare. Vanno organizzati prima, dalla detenzione o dalla famiglia.
- Il primo giorno: avvisare chi deve sapere, controllare i documenti, dormire.
L'arrivo con la scorta
Chi è espulso dopo una detenzione arriva di regola con due agenti dell'ICE, su un volo di linea, spesso via uno scalo europeo. All'arrivo la scorta non entra in Italia: consegna la persona, i suoi documenti e gli effetti alla polizia di frontiera (Polizia di Stato, ufficio di frontiera aerea), che verifica l'identità e la cittadinanza, controlla che non ci siano provvedimenti italiani pendenti, come per chiunque venga identificato, e chiude lì. Non c'è un verbale italiano di espulsione, non c'è un procedimento, non c'è una segnalazione (L'Italia lo viene a sapere?). Se hai documenti italiani validi, esci con quelli; se hai solo il documento di viaggio provvisorio, esci con quello e con la copia della consegna. Il tempo è di regola inferiore a un'ora, salvo che la polizia debba fare accertamenti sull'identità (per esempio se il documento è un lasciapassare e non ci sono altre prove).
L'arrivo da soli
Chi è respinto in aeroporto negli Stati Uniti, o chi parte da solo con o senza un ordine, arriva come un passeggero qualunque: controllo passaporti, bagagli, uscita. La polizia di frontiera non sa e non chiede. I documenti che ti sono stati restituiti alla partenza, o consegnati al comandante, ti vengono dati prima dello sbarco o in aereo.
I documenti
- Il passaporto valido
- Esci con quello. Se sopra c'è un visto annullato o un timbro annotato, non ha alcun effetto in Italia.
- Il documento di viaggio provvisorio
- Rilasciato dal consolato a chi non aveva il passaporto (Il consolato italiano), «valido per un solo viaggio di rientro» (d.lgs. 71/2011, art. 23). Dopo l'arrivo non serve più: il passaporto nuovo si chiede alla questura del luogo di residenza, con la procedura ordinaria (appuntamento online, foto, marca, versamento), e nel frattempo la carta d'identità si chiede al Comune dopo l'iscrizione anagrafica (I primi trenta giorni).
- La carta d'identità italiana scaduta
- Non serve alla frontiera se hai il passaporto o il documento provvisorio; va rinnovata al Comune.
- I documenti americani
- L'I-296, l'I-860, l'ordine del giudice, l'I-275: conservali in una cartella, fotografali. Sono la base di tutto quello che verrà dopo (I moduli che ti hanno dato).
Le prime ore
Tre cose pratiche, che sembrano ovvie e non lo sono per chi esce da una detenzione:
- Il telefono. Il numero americano potrebbe non funzionare in Italia, o non avere credito. Una scheda italiana attiva, comprata da un familiare e messa nel bagaglio o consegnata all'arrivo, risolve. In alternativa, i numeri di casa memorizzati e un telefono pubblico o prestato.
- I contanti. Il denaro restituito alla partenza è in dollari; in aeroporto si cambia a condizioni pessime, ma serve per il treno o il taxi. Le carte americane funzionano in Italia, se non sono state bloccate; un familiare in arrivi con un po' di contanti è la soluzione più semplice.
- Un posto dove andare. La famiglia, un amico, una stanza. Chi non ha nessuno può rivolgersi ai servizi sociali del Comune di destinazione, e nei casi di indigenza il consolato può aver concesso un sussidio prima della partenza (Il consolato italiano).
Chi avvisare, prima e dopo
Prima del volo, se hai potuto telefonare dalla detenzione: la famiglia (giorno, volo, aeroporto), e chi deve organizzare telefono, contanti e trasporto. L'ICE non comunica il volo alla famiglia; il consolato, se è stato coinvolto, a volte sì (Dopo l'ordine definitivo). Dopo l'arrivo: l'avvocato negli Stati Uniti, se c'è un ricorso pendente o una cauzione da recuperare, con l'indirizzo italiano; il datore di lavoro americano, per l'ultimo stipendio e il W-2 (Casa, auto, oggetti); la persona di fiducia che gestirà le cose rimaste.
Il primo giorno
- Dormi. Il resto può aspettare ventiquattro ore.
- Controlla i documenti americani e italiani, e mettili al sicuro.
- Scrivi le date: quando sei stato fermato, quando è stato emesso l'ordine, quando sei partito. Serviranno per anni (Provare di essere partiti).
- Non compilare niente di americano (ESTA, moduli, domande) prima di aver letto la sezione sulle conseguenze.
- Il secondo giorno, la lista della pagina I primi trenta giorni.
Fonti
D.lgs. 3 febbraio 2011, n. 71, art. 23; d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 4 (controlli di frontiera); DPR 6 febbraio 2004, n. 68 (passaporti); ICE ERO, procedure di scorta e consegna. Testi italiani letti su normattiva.it alla data di verifica.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
- ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
- EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
- Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.
La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.