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L'arrivo: la frontiera italiana, i documenti, chi ti aspetta

Il volo atterra, la scorta, se c'è, consegna una persona e una busta, la polizia di frontiera fa il suo lavoro e in un'ora sei fuori, in Italia, con quello che hai addosso. Questa pagina descrive l'ora e il giorno; il resto della sezione descrive le settimane.

Verificato il 15 settembre 2026Lettura: 4 min

In breve

  1. Con la scorta: gli agenti dell'ICE ti accompagnano fino all'aeroporto italiano e consegnano te e i documenti alla polizia di frontiera, che accerta l'identità e ti lascia andare. Nessun procedimento italiano.
  2. Da solo: passi il controllo passaporti come qualunque cittadino.
  3. Se viaggi con il documento di viaggio provvisorio del consolato, vale solo per quel viaggio: il passaporto si rifà in questura.
  4. Le prime ore: un telefono che funzioni in Italia, contanti in euro, un posto dove andare. Vanno organizzati prima, dalla detenzione o dalla famiglia.
  5. Il primo giorno: avvisare chi deve sapere, controllare i documenti, dormire.

L'arrivo con la scorta

Chi è espulso dopo una detenzione arriva di regola con due agenti dell'ICE, su un volo di linea, spesso via uno scalo europeo. All'arrivo la scorta non entra in Italia: consegna la persona, i suoi documenti e gli effetti alla polizia di frontiera (Polizia di Stato, ufficio di frontiera aerea), che verifica l'identità e la cittadinanza, controlla che non ci siano provvedimenti italiani pendenti, come per chiunque venga identificato, e chiude lì. Non c'è un verbale italiano di espulsione, non c'è un procedimento, non c'è una segnalazione (L'Italia lo viene a sapere?). Se hai documenti italiani validi, esci con quelli; se hai solo il documento di viaggio provvisorio, esci con quello e con la copia della consegna. Il tempo è di regola inferiore a un'ora, salvo che la polizia debba fare accertamenti sull'identità (per esempio se il documento è un lasciapassare e non ci sono altre prove).

L'arrivo da soli

Chi è respinto in aeroporto negli Stati Uniti, o chi parte da solo con o senza un ordine, arriva come un passeggero qualunque: controllo passaporti, bagagli, uscita. La polizia di frontiera non sa e non chiede. I documenti che ti sono stati restituiti alla partenza, o consegnati al comandante, ti vengono dati prima dello sbarco o in aereo.

I documenti

Il passaporto valido
Esci con quello. Se sopra c'è un visto annullato o un timbro annotato, non ha alcun effetto in Italia.
Il documento di viaggio provvisorio
Rilasciato dal consolato a chi non aveva il passaporto (Il consolato italiano), «valido per un solo viaggio di rientro» (d.lgs. 71/2011, art. 23). Dopo l'arrivo non serve più: il passaporto nuovo si chiede alla questura del luogo di residenza, con la procedura ordinaria (appuntamento online, foto, marca, versamento), e nel frattempo la carta d'identità si chiede al Comune dopo l'iscrizione anagrafica (I primi trenta giorni).
La carta d'identità italiana scaduta
Non serve alla frontiera se hai il passaporto o il documento provvisorio; va rinnovata al Comune.
I documenti americani
L'I-296, l'I-860, l'ordine del giudice, l'I-275: conservali in una cartella, fotografali. Sono la base di tutto quello che verrà dopo (I moduli che ti hanno dato).

Le prime ore

Tre cose pratiche, che sembrano ovvie e non lo sono per chi esce da una detenzione:

  • Il telefono. Il numero americano potrebbe non funzionare in Italia, o non avere credito. Una scheda italiana attiva, comprata da un familiare e messa nel bagaglio o consegnata all'arrivo, risolve. In alternativa, i numeri di casa memorizzati e un telefono pubblico o prestato.
  • I contanti. Il denaro restituito alla partenza è in dollari; in aeroporto si cambia a condizioni pessime, ma serve per il treno o il taxi. Le carte americane funzionano in Italia, se non sono state bloccate; un familiare in arrivi con un po' di contanti è la soluzione più semplice.
  • Un posto dove andare. La famiglia, un amico, una stanza. Chi non ha nessuno può rivolgersi ai servizi sociali del Comune di destinazione, e nei casi di indigenza il consolato può aver concesso un sussidio prima della partenza (Il consolato italiano).

Chi avvisare, prima e dopo

Prima del volo, se hai potuto telefonare dalla detenzione: la famiglia (giorno, volo, aeroporto), e chi deve organizzare telefono, contanti e trasporto. L'ICE non comunica il volo alla famiglia; il consolato, se è stato coinvolto, a volte sì (Dopo l'ordine definitivo). Dopo l'arrivo: l'avvocato negli Stati Uniti, se c'è un ricorso pendente o una cauzione da recuperare, con l'indirizzo italiano; il datore di lavoro americano, per l'ultimo stipendio e il W-2 (Casa, auto, oggetti); la persona di fiducia che gestirà le cose rimaste.

Il primo giorno

  1. Dormi. Il resto può aspettare ventiquattro ore.
  2. Controlla i documenti americani e italiani, e mettili al sicuro.
  3. Scrivi le date: quando sei stato fermato, quando è stato emesso l'ordine, quando sei partito. Serviranno per anni (Provare di essere partiti).
  4. Non compilare niente di americano (ESTA, moduli, domande) prima di aver letto la sezione sulle conseguenze.
  5. Il secondo giorno, la lista della pagina I primi trenta giorni.

Fonti

D.lgs. 3 febbraio 2011, n. 71, art. 23; d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 4 (controlli di frontiera); DPR 6 febbraio 2004, n. 68 (passaporti); ICE ERO, procedure di scorta e consegna. Testi italiani letti su normattiva.it alla data di verifica.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
  • ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
  • EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
  • Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.

La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.