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Respinti in aeroporto · Gli esiti

Ti hanno fatto ritirare la domanda di ingresso (I-275): che cosa vuol dire davvero

L'agente ti ha detto che «per questa volta» potevi tornare indietro senza un'espulsione. Ha ragione: non hai un divieto. Ma non è come se non fosse successo niente, e la prossima domanda dell'ESTA te lo chiederà.

Verificato il 15 settembre 2026Lettura: 7 min

In breve

  1. Il ritiro è previsto da INA § 235(a)(4): puoi essere «permitted to withdraw the application for admission and depart immediately». È una concessione, non un diritto.
  2. Non è un ordine di espulsione. Non fa scattare il divieto di cinque o dieci anni di § 212(a)(9)(A).
  3. Il visto, se lo avevi, viene annullato. L'ESTA, se lo avevi, non serve più: alla domanda «have you ever […] withdrawn your application for admission» dovrai rispondere «sì».
  4. Il modulo I-275 viene trasmesso al consolato. Al colloquio per il visto il funzionario lo avrà davanti: la risposta vera è l'unica che regge.

Che cos'è

La legge prevede che uno straniero che chiede di essere ammesso «may, in the discretion of the Attorney General and at any time, be permitted to withdraw the application for admission and depart immediately from the United States» (INA § 235(a)(4)). Il regolamento precisa il senso dell'istituto:

The Attorney General may, in his or her discretion, permit any alien applicant for admission to withdraw his or her application for admission in lieu of removal proceedings under section 240 of the Act or expedited removal under section 235(b)(1) of the Act. The alien's decision to withdraw his or her application for admission must be made voluntarily, but nothing in this section shall be construed as to give an alien the right to withdraw his or her application for admission. Permission to withdraw an application for admission should not normally be granted unless the alien intends and is able to depart the United States immediately.

8 CFR § 235.4

Tre cose stanno in questo testo. Il ritiro è al posto di un procedimento di espulsione: se l'agente ha ritenuto che tu non possa essere ammesso, l'alternativa al ritiro è l'expedited removal o il rinvio a un giudice, non l'ingresso. Il ritiro dev'essere volontario, ma non è un tuo diritto: sei tu che lo chiedi, o accetti l'offerta, e l'agente decide. E il ritiro presuppone che tu parta subito, sul primo volo.

Il documento è il modulo I-275, «Withdrawal of Application for Admission/Consular Notification». La prima pagina riporta i tuoi dati e i motivi per cui la domanda sarebbe stata respinta; la seconda contiene la tua dichiarazione di aver letto quei motivi e di scegliere il ritiro. Spesso è accompagnato da un verbale I-877, «Record of Sworn Statement in Administrative Proceedings», con le domande e le tue risposte. Lo stesso modulo viene usato per il rifiuto di chi arriva con l'ESTA (8 CFR § 217.4(a)), che ai fini pratici di questa pagina ha le stesse conseguenze.

Perché è l'esito da sperare

Perché non è un ordine. Il divieto quinquennale di § 212(a)(9)(A)(i) colpisce chi «has been ordered removed under section 1225(b)(1)»; quello decennale di § 212(a)(9)(A)(ii) colpisce chi è stato «ordered removed» o è partito «while an order of removal was outstanding». Con il ritiro non c'è ordine, quindi non c'è divieto. Non devi chiedere un permesso di ripresentare domanda (l'I-212), non devi contare anni, e sui moduli futuri non dovrai dichiarare un'espulsione.

È anche la ragione per cui, in secondary inspection, quando è chiaro che la giornata finisce con un «no», conviene chiedere con calma di poter ritirare la domanda invece di discutere. L'agente non è obbligato ad accettare, e non lo farà se ritiene che ci sia stata una falsa dichiarazione grave o un precedente serio. Ma in molti casi ordinari, l'italiano con troppi giorni nell'anno o con un fidanzato di troppo, l'offerta arriva, e va accettata.

Perché non è come se niente fosse

Il visto viene annullato

Se sei entrato con un visto, l'agente lo annulla fisicamente. Il regolamento consolare lo autorizza espressamente quando «the alien is notified pursuant to INA 235 by an immigration officer at a port of entry that the alien appears to be inadmissible to the United States, and the alien requests and is granted permission to withdraw the application for admission» (22 CFR § 41.122(e)(3)). Sul visto compare la dicitura «CANCELLED». Per tornare ti serve un visto nuovo, che chiederai in consolato spiegando che cosa è successo (Il visto annullato al confine).

L'ESTA è finito

Se sei entrato con l'ESTA, l'autorizzazione viene revocata. Potresti provare a chiederne un'altra; il modulo però contiene questa domanda, testuale: «Have you ever been denied a U.S. visa you applied for with your current or previous passport, or have you ever been refused admission to the United States or withdrawn your application for admission at a U.S. port of entry?». La risposta vera è «sì», e con quella risposta la richiesta viene quasi sempre respinta o rinviata a un colloquio in consolato. La risposta falsa è una falsa dichiarazione fatta per ottenere un beneficio di immigrazione (INA § 212(a)(6)(C)(i)) e trasforma un ritiro senza conseguenze in un divieto senza scadenza: è il modo più stupido di perdere tutto (L'ESTA dopo).

Il consolato lo sa già

Il nome del modulo, «Consular Notification», dice quello che succede: CBP trasmette l'I-275 al Dipartimento di Stato, e il funzionario che ti riceverà per il visto avrà davanti i motivi scritti dall'agente. Il DS-160, il modulo del visto, contiene la stessa domanda dell'ESTA sul rifiuto o ritiro. Il colloquio comincerà da lì (Il colloquio per il visto dopo un'espulsione).

I motivi restano

Il ritiro non cancella la valutazione che ha portato al «no». Se sull'I-275 c'è scritto che sei stato considerato un intending immigrant, quella è la tesi che dovrai smontare al consolato, con fatti nuovi: un lavoro in Italia, una casa, una famiglia, un viaggio breve con un motivo preciso. Se il motivo era un precedente penale, il ritiro non lo ha fatto sparire; servirà un waiver (Il waiver § 212(d)(3)). Se il motivo era un overstay precedente, il divieto per presenza illegale, se maturato, esiste a prescindere dal ritiro (La presenza illegale).

La falsa dichiarazione che il ritiro non contiene

Un punto che genera molta ansia. Il modulo I-275 non è un accertamento formale di falsa dichiarazione: non ti «condanna» per § 212(a)(6)(C)(i). Ma i motivi che vi sono scritti, e le tue risposte nel verbale I-877, possono descrivere una bugia (per esempio, «ha negato di avere un impiego negli Stati Uniti, poi ammesso»). Quel materiale resta agli atti, e un funzionario consolare può, in seguito, trarne un accertamento di inammissibilità a vita. Non è automatico e non è frequente, ma è possibile. Se il tuo I-275 contiene frasi di quel tipo, chiedi il fascicolo (Ottenere il proprio fascicolo) e valuta con un avvocato prima di presentarti al consolato.

Che cosa fare adesso

  1. Conserva l'I-275 e l'I-877. Sono le uniche prove di che cosa è successo, e del fatto che non c'è stato un ordine.
  2. Non chiedere un nuovo ESTA rispondendo «no». Se vuoi provare l'ESTA, rispondi «sì» e accetta l'esito; se ti serve davvero tornare, vai direttamente al visto.
  3. Prepara il visto come una pratica, non come una formalità. Fatti, documenti, un motivo preciso e breve del viaggio. La pagina Tornare per una visita spiega che cosa pesa.
  4. Aspetta il tempo giusto. Non c'è un divieto, ma presentarsi al consolato un mese dopo un ritiro per intenzione di immigrare, senza nulla di cambiato, produce un rifiuto ai sensi di § 214(b) che si somma agli atti.

Fonti

INA § 235(a)(4), 8 U.S.C. § 1225(a)(4); INA § 212(a)(6)(C)(i), (a)(9)(A), 8 U.S.C. § 1182; INA § 214(b), 8 U.S.C. § 1184(b); 8 CFR § 235.4; 8 CFR § 217.4(a); 22 CFR § 41.122(e)(3). Domande dell'ESTA e del DS-160 lette sui moduli ufficiali. Testi letti su govinfo.gov e sull'eCFR alla data di verifica.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
  • ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
  • EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
  • Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.

La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.