espulso.it

Le conseguenze · Il divieto

Rientrare di nascosto: il reato federale di reingresso

Ogni forum ha il suo «trucco»: il passaporto nuovo, il secondo cognome, il volo su Toronto e poi l'auto. Nessuno funziona e tutti finiscono nello stesso posto, che è una cella federale. Questa pagina spiega perché, senza moralismi.

Verificato il 15 settembre 2026Lettura: 5 min

In breve

  1. Chi è stato espulso e rientra, tenta di rientrare o viene trovato negli Stati Uniti senza il consenso preventivo commette un reato federale: fino a 2 anni; fino a 10 con certi precedenti; fino a 20 dopo un aggravated felony.
  2. Il tentativo basta: presentarsi al banco di JFK con un passaporto nuovo è già il reato.
  3. Le impronte prese all'espulsione ti identificano qualunque nome ci sia sul passaporto.
  4. Oltre al reato, il vecchio ordine viene reinstaurato e, se sei entrato senza ispezione, scatta il divieto permanente.
  5. L'unica via legale è il consenso a ripresentare domanda, chiesto prima di partire.

La norma

Subject to subsection (b), any alien who— (1) has been denied admission, excluded, deported, or removed or has departed the United States while an order of exclusion, deportation, or removal is outstanding, and thereafter (2) enters, attempts to enter, or is at any time found in, the United States, unless (A) prior to his reembarkation at a place outside the United States or his application for admission from foreign contiguous territory, the Attorney General has expressly consented to such alien's reapplying for admission; or (B) with respect to an alien previously denied admission and removed, unless such alien shall establish that he was not required to obtain such advance consent […], shall be fined under title 18, or imprisoned not more than 2 years, or both.

8 U.S.C. § 1326(a) (INA § 276(a))

Tre verbi: «enters, attempts to enter, or is at any time found in». Non serve riuscire a entrare. Non serve essere entrati di nascosto: chi si presenta al banco dell'aeroporto con un passaporto rinnovato dopo un'espulsione «attempts to enter». E chi è entrato, in qualunque modo, commette il reato ogni giorno in cui «is found in» the United States.

Il comma (b) alza le pene per chi era stato espulso dopo certe condanne: fino a dieci anni se l'espulsione seguì tre o più misdemeanor per droga o contro la persona, o un felony; fino a venti anni se seguì una condanna per aggravated felony (8 U.S.C. § 1326(b)(1)-(2)).

Il «trucco» del passaporto nuovo

Un passaporto nuovo ha un numero nuovo, e il sistema di CBP lo confronta con le impronte digitali, non con il numero. Le dieci impronte prese al momento dell'espulsione stanno nel sistema biometrico del Dipartimento della Sicurezza interna, che ogni passeggero in arrivo attraversa al banco (Impronte, DNA e banche dati). Un cognome cambiato in Italia, un secondo passaporto di un altro Paese dell'Unione, un ESTA compilato con un nome leggermente diverso: la fotografia e le impronte fanno la corrispondenza in pochi secondi. Il risultato è una secondary inspection che comincia già con un'accusa penale.

Il «trucco» del Canada o del Messico è peggiore: chi entra via terra fuori da un valico, o nascosto, entra «without being admitted», e a quel punto si aggiunge il divieto permanente di § 212(a)(9)(C) (Il bar permanente). Chi si presenta a un valico via terra viene ispezionato come in aeroporto, con lo stesso esito.

Che cosa succede in concreto

  1. Identificazione. Le impronte segnalano il precedente. Vieni portato in secondary inspection.
  2. Reinstatement. Il vecchio ordine viene reinstaurato dalla data originaria, senza udienza e senza possibilità di chiedere nulla, salvo la protezione dalla persecuzione (INA § 241(a)(5); Il reinstatement). Se non avevi un ordine ma solo un rifiuto precedente, sei comunque un «alien previously denied admission».
  3. Denuncia. CBP può deferire il caso alla procura federale (U.S. Attorney) del distretto. Se la procura procede, sei arrestato e il caso va davanti a un giudice federale. Le procure hanno priorità diverse nel tempo; nel 2025 e 2026 le denunce per § 1326 sono tra le più numerose del sistema federale.
  4. Processo o patteggiamento, poi espulsione. Il caso penale si chiude di solito con un patteggiamento e una pena breve o pari al tempo già trascorso; segue una nuova espulsione, che porta il divieto a venti anni (§ 212(a)(9)(A)) e, se sei entrato senza ispezione, a sempre.

Che cosa non è un reato

Non è un reato chiedere un visto dall'Italia dopo un'espulsione: è la strada prevista. Non è un reato presentarsi al consolato, dire la verità, e chiedere il consenso a ripresentare domanda. Non è un reato transitare in un aeroporto americano con un visto di transito o un waiver ottenuti dichiarando il precedente. Il reato è uno solo: tornare senza il consenso «expressly» dato prima della partenza. Il consenso è quello di § 212(a)(9)(A)(iii), il modulo I-212 per gli immigranti e la raccomandazione consolare per i non immigranti (L'I-212).

La prescrizione, e perché non aiuta

Il reato di § 1326 è continuato: chi «is found in» the United States lo commette nel momento in cui viene trovato, non nel giorno in cui è entrato. La prescrizione federale di cinque anni decorre quindi dalla scoperta, non dall'ingresso, secondo l'orientamento seguito dalla maggior parte delle corti. Vivere dieci anni negli Stati Uniti dopo un rientro clandestino non cancella nulla: rende solo più lunga la lista delle cose da spiegare.

Se è già successo

Se sei rientrato dopo un'espulsione e sei negli Stati Uniti adesso, questa pagina non può dirti che cosa fare, perché la risposta dipende da fatti che solo un avvocato penalista e uno di immigrazione, insieme, possono valutare: come sei entrato, con quale ordine alle spalle, che cosa c'è nel fascicolo, chi hai in famiglia. Quello che la pagina può dire è che ogni contatto con un'autorità (un controllo stradale, una domanda all'USCIS, un colloquio per un matrimonio) è il momento in cui «is found in» si realizza, e che prepararsi prima di quel momento è meglio che dopo. La pagina Trovare e verificare un avvocato spiega come cercare qualcuno che possa occuparsene.

Fonti

8 U.S.C. § 1326(a)-(b) (INA § 276); INA § 212(a)(9)(A)(iii), (a)(9)(C), 8 U.S.C. § 1182; INA § 241(a)(5), 8 U.S.C. § 1231(a)(5); 8 CFR § 241.8; 18 U.S.C. § 3282 (prescrizione). Testi letti su govinfo.gov e sull'eCFR alla data di verifica.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
  • ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
  • EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
  • Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.

La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.