espulso.it

Le conseguenze

I contributi versati: Social Security, INPS e l'accordo di totalizzazione

Su ogni busta paga americana c'era una riga «Social Security» e una «Medicare». Quei soldi non tornano indietro, ma non sono persi: contano per una pensione, americana o italiana, grazie a un accordo che ha quasi cinquant'anni.

Verificato il 15 settembre 2026Lettura: 6 min

In breve

  1. I contributi Social Security non sono rimborsabili, ma restano accreditati sul tuo numero e valgono per una pensione.
  2. L'accordo di sicurezza sociale Italia–Stati Uniti, in vigore dal 1° novembre 1978, permette di sommare i periodi dei due Paesi per raggiungere i requisiti.
  3. Per una pensione americana «totalizzata» servono almeno sei trimestri di contribuzione americana; con quaranta trimestri la pensione è piena senza bisogno dell'accordo.
  4. La pensione americana si può ricevere in Italia, da cittadino italiano, senza limitazioni.
  5. Chiedi ora l'estratto alla SSA e verifica la posizione INPS: tra trent'anni sarà più difficile.

Che cosa è stato trattenuto

Da ogni stipendio americano il datore di lavoro trattiene il 6,2% per la Social Security (fino a un massimale annuo) e l'1,45% per Medicare, e versa altrettanto di tasca propria. Non è un'imposta sul reddito: è contribuzione previdenziale, accreditata sul numero di Social Security della persona in «trimestri di copertura» (quarters of coverage), fino a quattro all'anno, ciascuno maturato con un importo minimo di retribuzione che cambia ogni anno.

Questi contributi non si possono chiedere indietro. La legge americana non prevede il rimborso ai lavoratori stranieri che lasciano il Paese, con l'unica eccezione di chi ha lavorato con visti che esentano dalla contribuzione (studenti F e J nei primi anni) e a cui la trattenuta è stata fatta per errore. Chi ha lavorato con un permesso ordinario, con la green card, o anche senza autorizzazione ma con un numero di Social Security valido, ha versato contributi che restano.

Chi ha lavorato senza numero, o con un numero altrui, o «in nero», non ha trimestri accreditati e questa pagina non lo aiuta; ma se le trattenute furono operate su un numero non suo, esistono procedure della SSA per riattribuire i versamenti, con prove del rapporto di lavoro, che conviene far valutare.

L'accordo del 1978

Tra Italia e Stati Uniti è in vigore dal 1° novembre 1978 un accordo di sicurezza sociale, firmato a Washington il 23 maggio 1973 e ratificato con la legge 24 febbraio 1975, n. 86, integrato da un accordo aggiuntivo del 17 aprile 1984 (legge 14 ottobre 1985, n. 609, in vigore dal 1° gennaio 1986): tra i primi che gli Stati Uniti abbiano concluso. Fa due cose. Evita la doppia contribuzione per chi lavora temporaneamente nell'altro Paese, che non è il caso di questa pagina; e permette la totalizzazione: se in uno dei due Paesi non hai abbastanza contributi per una pensione, i periodi maturati nell'altro vengono contati per raggiungere il requisito, e ciascun Paese paga poi la sua quota in proporzione ai periodi propri.

Per il lato americano la regola è che servono almeno sei trimestri di copertura americana per poter usare i periodi italiani; con quelli, e con i periodi italiani, si può raggiungere il requisito ordinario dei quaranta trimestri (dieci anni) e ricevere una pensione americana parziale, calcolata solo sui periodi americani. Chi ha quaranta trimestri propri non ha bisogno dell'accordo: ha diritto a una pensione americana piena secondo le regole ordinarie, dai 62 anni in forma ridotta e dall'età di pensionamento piena in forma intera.

Per il lato italiano, i periodi americani si sommano a quelli INPS per raggiungere i requisiti della pensione italiana, secondo le regole del sistema italiano in vigore al momento della domanda; la quota italiana è calcolata sui contributi italiani.

Il pagamento in Italia

La Social Security paga le pensioni ai cittadini italiani che vivono in Italia senza restrizioni: l'Italia è tra i Paesi in cui i pagamenti continuano indefinitamente, anche per chi non è cittadino americano, anche in forza dell'accordo. Il pagamento avviene con accredito su un conto, anche italiano, in dollari o in euro. Le domande dall'Italia si presentano attraverso il servizio federale di benefici dell'Ambasciata degli Stati Uniti, o direttamente alla SSA, e l'INPS funge da istituzione di collegamento per le domande totalizzate: chi chiede la pensione italiana indicando i periodi americani avvia con la stessa domanda l'istruttoria dell'altro Paese, e viceversa.

Un avvertimento: la pensione americana di chi ha anche una pensione italiana calcolata su periodi non coperti dalla Social Security era, fino al 2024, ridotta da una regola detta Windfall Elimination Provision; quella regola è stata abrogata con effetto dal gennaio 2024, e le pensioni pagate dal 2025 non la subiscono più. Chi aveva ricevuto un calcolo ridotto negli anni precedenti ha avuto diritto a un ricalcolo.

Medicare

I contributi Medicare danno diritto, con quaranta trimestri, all'assistenza sanitaria americana dai 65 anni senza premio per la parte ospedaliera. Medicare, però, non copre cure ricevute fuori dagli Stati Uniti salvo eccezioni marginali, e per chi vive in Italia e non può entrare negli Stati Uniti ha un valore pratico nullo. La copertura sanitaria in Italia è quella del Servizio sanitario nazionale, con l'iscrizione all'anagrafe (I primi trenta giorni).

Che cosa fare adesso

  1. Estratto contributivo americano. Crea, o recupera, l'accesso al tuo conto «my Social Security» sul sito della SSA, che dall'estero può richiedere passaggi aggiuntivi di identificazione, oppure chiedi per iscritto lo Statement dei tuoi trimestri. Controlla che tutti gli anni di lavoro con W-2 compaiano; gli anni mancanti si correggono con i W-2 in mano, ed è per questo che i W-2 vanno conservati per sempre (Casa, auto, oggetti, ultimo stipendio).
  2. Estratto conto INPS. Con SPID, verifica la posizione italiana e annota che esistono periodi americani da far valere in totalizzazione.
  3. Conserva il numero di Social Security e la tessera. Non scade, non si annulla con l'espulsione, e tra trent'anni sarà l'unica chiave.
  4. Al momento della pensione, presenta la domanda all'INPS indicando i periodi americani, o alla SSA indicando quelli italiani: l'accordo fa il resto.

Fonti

Accordo tra la Repubblica italiana e gli Stati Uniti d'America in materia di sicurezza sociale, Washington 23 maggio 1973 (L. 24 febbraio 1975, n. 86), in vigore dal 1° novembre 1978, e accordo aggiuntivo del 17 aprile 1984 (L. 14 ottobre 1985, n. 609), in vigore dal 1° gennaio 1986; INPS, scheda «Sicurezza sociale internazionale: Accordo bilaterale con gli Stati Uniti d'America»; 42 U.S.C. § 433 (accordi di totalizzazione); 20 CFR parte 404, sottoparte T; Social Security Administration, Your Payments While You Are Outside the United States (Publication 05-10137) e Totalization Agreement with Italy; Social Security Fairness Act, Pub. L. 118-273 (5 gennaio 2025). Testi letti sui siti della SSA e dell'INPS e su normattiva.it alla data di verifica.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
  • ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
  • EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
  • Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.

La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.