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I primi trenta giorni: anagrafe e AIRE, tessera sanitaria, SPID, patente, banca
Chi è partito a vent'anni e torna a quaranta scopre che l'Italia amministrativa funziona a catena: senza residenza niente medico, senza SPID niente pratiche, senza codice fiscale aggiornato niente banca. La catena si percorre in un mese, in questo ordine.
In breve
- Residenza: dichiarazione al Comune entro venti giorni dal rientro; con essa esci dall'AIRE e rientri nell'anagrafe della popolazione residente. È il primo passo, tutto il resto dipende da questo.
- Carta d'identità (elettronica) al Comune; passaporto in questura se non lo hai.
- Tessera sanitaria e medico di base: all'ASL, con la residenza; l'iscrizione al Servizio sanitario è automatica per i residenti.
- SPID (o CIE con l'app): la chiave di ogni pratica online, INPS compresa.
- Patente: quella americana vale per un anno dalla residenza con il permesso internazionale o la traduzione; poi serve la patente italiana con l'esame, perché non esiste un accordo di conversione con gli Stati Uniti.
- Banca: conto base con residenza e codice fiscale; la storia creditizia americana non conta.
1. La residenza, e l'uscita dall'AIRE
Chi era iscritto all'AIRE (l'anagrafe degli italiani residenti all'estero) rientra nell'anagrafe della popolazione residente con la dichiarazione di trasferimento di residenza «dall'estero» al Comune in cui va a vivere: le dichiarazioni anagrafiche «devono essere rese nel termine di venti giorni dalla data in cui si sono verificati i fatti» (DPR 30 maggio 1989, n. 223, art. 13, comma 2). Si fa allo sportello anagrafe o online con lo SPID (che però ancora non hai: allo sportello), con un documento e l'indicazione dell'abitazione; il Comune fa un accertamento della dimora abituale (la visita del vigile) e iscrive con effetto dalla data della dichiarazione. La cancellazione dall'AIRE è automatica, e il consolato viene informato dal Comune. Chi non era iscritto all'AIRE (era partito senza dichiararlo) è rimasto formalmente residente nel vecchio Comune: se torna altrove, è un trasferimento tra Comuni; se torna lì, può non dover fare nulla, ma conviene verificare la posizione allo sportello, perché i Comuni cancellano d'ufficio gli irreperibili.
La residenza ha un effetto fiscale che conviene sapere prima: chi è iscritto all'anagrafe per la maggior parte dell'anno è presunto residente fiscale (Le tasse).
2. La carta d'identità e il passaporto
Con la residenza, il Comune rilascia la carta d'identità elettronica (appuntamento, foto, pochi euro, consegna a casa in giorni). Il passaporto, se non lo hai o è scaduto, si chiede alla questura o al commissariato con l'appuntamento online (agenda passaporti), la marca da bollo, il versamento, due foto e il vecchio passaporto o la denuncia di smarrimento. Il documento di viaggio provvisorio del consolato non è un passaporto e non serve più dopo l'arrivo.
3. La tessera sanitaria e il medico
I cittadini italiani residenti sono iscritti al Servizio sanitario nazionale; l'iscrizione si perfeziona all'ufficio dell'ASL del distretto con la residenza e il codice fiscale, scegliendo il medico di base; la tessera sanitaria (che è anche il codice fiscale in formato tessera) viene spedita a casa. Nell'attesa, le cure urgenti sono garantite a chiunque. Chi ha una terapia in corso dagli Stati Uniti porti le prescrizioni con il principio attivo: il medico di base le trascrive su ricetta italiana. Chi ha bisogno di sostegno psicologico trova i Centri di salute mentale dell'ASL, gratuiti, con l'invio del medico di base o l'accesso diretto (Raccontarlo).
4. Lo SPID e il codice fiscale
Lo SPID (identità digitale) si ottiene da uno dei gestori accreditati con un documento italiano valido, la tessera sanitaria o il codice fiscale, un telefono e un'e-mail, di persona o con riconoscimento a distanza; in alternativa la carta d'identità elettronica con l'app CieID. Serve per INPS, Agenzia delle Entrate, Comune, ASL, e quasi ogni pratica. Il codice fiscale non cambia; se non lo ricordi, l'Agenzia delle Entrate lo rilascia con un documento. Chi ha vissuto all'estero da minorenne potrebbe non averlo mai avuto: si chiede all'Agenzia.
5. La patente
La regola per le patenti di Stati fuori dall'Unione europea: i titolari «possono condurre sul territorio nazionale veicoli alla cui guida la patente posseduta li abilita, a condizione che non siano residenti in Italia da oltre un anno e che, unitamente alla medesima patente, abbiano un permesso internazionale ovvero una traduzione ufficiale in lingua italiana della predetta patente» (codice della strada, art. 135, comma 1). Quindi: un anno dalla residenza con la patente americana, purché con il permesso internazionale (che si ottiene negli Stati Uniti prima di partire, dall'AAA) o con una traduzione giurata. La conversione senza esame esiste solo per gli Stati con cui l'Italia ha un accordo, e gli Stati Uniti non sono tra questi: dopo l'anno serve la patente italiana, con l'esame di teoria e di guida, come per un neopatentato (con la possibilità, in alcuni casi, di evitare le limitazioni dei neopatentati dimostrando l'anzianità della patente estera). Iscriversi a un'autoscuola nei primi mesi evita di restare a piedi al tredicesimo.
6. La banca
Ogni banca è tenuta a offrire un conto di base ai residenti; servono un documento, il codice fiscale e la residenza. La storia creditizia americana (il credit score) non esiste in Italia e non si trasferisce: per un finanziamento o una carta di credito serviranno reddito e tempo. Il conto americano, se è rimasto aperto, si gestisce dall'Italia con l'indirizzo aggiornato (Casa, auto, oggetti); il trasferimento dei risparmi si fa con bonifico internazionale, e le somme sopra le soglie vanno poi nel quadro RW della dichiarazione italiana se restano all'estero (Le tasse).
7. L'INPS
Con lo SPID, l'estratto conto contributivo mostra la posizione italiana; i periodi americani si faranno valere in totalizzazione al momento della pensione (I contributi versati). Per chi cerca lavoro, l'iscrizione al centro per l'impiego e la dichiarazione di immediata disponibilità (Lavoro e sostegno).
La sequenza, in ordine
- Giorno 1-5: residenza al Comune; carta d'identità; appuntamento passaporto se serve.
- Giorno 5-10: ASL, medico di base, tessera sanitaria in arrivo; codice fiscale verificato.
- Giorno 10-15: SPID; conto in banca; telefono con contratto.
- Giorno 15-30: INPS (estratto, centro per l'impiego); autoscuola; dichiarazione dei redditi americana e italiana messe in calendario (Le tasse).
Fonti
L. 27 ottobre 1988, n. 470 (AIRE), art. 6; DPR 30 maggio 1989, n. 223, art. 13; d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 135; d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 (Servizio sanitario nazionale); DPCM 24 ottobre 2014 (SPID); d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 11 e d.l. 6 dicembre 2011, n. 201, art. 12 (conto di base). Testi letti su normattiva.it alla data di verifica.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
- ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
- EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
- Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.
La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.