Le truffe: chi promette di «cancellare il ban»
Chi è stato espulso è disperato e cerca su internet, e su internet c'è chi lo aspetta. Nessuno può cancellare un divieto, pulire un fascicolo o garantire un waiver. Chi lo promette vende un oggetto che non esiste, e lo vende a chi non può permettersi di perdere altro.
In breve
- I divieti si superano solo con i rimedi di legge (consenso, waiver), presentati agli uffici competenti, con tempi e incertezze che nessuno controlla. Chi promette esiti, rapidità o «cancellazioni» mente.
- Le tasse statali sono pubbliche e si pagano solo agli uffici (USCIS, Dipartimento di Stato, ICE per le cauzioni). Chi chiede pagamenti con carte regalo, criptovalute o bonifici a privati «per conto dell'ufficio» è un truffatore.
- Un avvocato si verifica nel registro dell'ordine statale in due minuti. Chi non c'è, non lo è.
- Le segnalazioni: Federal Trade Commission, procura dello Stato, EOIR per i non autorizzati; in Italia, la Polizia Postale.
Gli schemi
- 1. «Cancelliamo il ban»
- Siti e profili, spesso in italiano, che promettono di «rimuovere» il divieto, «pulire il record», «riattivare l'ESTA», con un pagamento anticipato. Non esiste una procedura di cancellazione: esiste il consenso a ripresentare domanda e il waiver, che si chiedono al consolato o all'USCIS, non a un intermediario, e il cui esito nessuno può garantire (La mappa dei rimedi). Il segnale: la parola «garantito», e la richiesta di pagare prima di sapere che cosa c'è nel fascicolo.
- 2. Il passaporto «pulito» e il nome nuovo
- L'idea che con un passaporto nuovo, un secondo cognome, un passaporto di un altro Paese europeo si possa rientrare. Le impronte digitali fanno la corrispondenza in secondi, e il tentativo è un reato federale (Rientrare di nascosto). Chi vende questa idea vende, nella migliore delle ipotesi, un biglietto per una cella.
- 3. Il «contatto all'ambasciata»
- «Conosco una persona al consolato di Napoli che fa passare la pratica.» Non esiste. Le decisioni consolari sono di funzionari che ruotano, tracciate nei sistemi, e la corruzione di un funzionario consolare americano è un reato federale che coinvolge chi paga. Chi lo promette non conosce nessuno, o sta commettendo un reato con i tuoi soldi.
- 4. Il waiver «garantito» dall'agenzia
- Agenzie e «consulenti» che, per migliaia di euro, compilano un «waiver» e promettono l'approvazione. Il waiver per i visti temporanei non ha un modulo da compilare: è la raccomandazione del funzionario consolare, e il consulente non può presentarsi al colloquio al posto tuo. Il waiver per gli immigranti (I-601) richiede un parente qualificante e prove di extreme hardship che nessuna agenzia inventa. Un avvocato serio non garantisce mai un esito discrezionale.
- 5. L'ESTA rivenduto
- Siti che si presentano come «ESTA ufficiale» e fanno pagare 60, 80, 100 euro per compilare il modulo che costa 40 dollari sul sito del governo (esta.cbp.dhs.gov). Non è sempre una truffa in senso stretto, ma è un pagamento per niente, e alcuni di questi siti rispondono «no» alle domande di ammissibilità per farti «passare», creando una falsa dichiarazione a tuo nome (L'ESTA dopo).
- 6. La telefonata dell'«ICE» che chiede soldi per il rilascio
- Dopo un arresto, la famiglia riceve chiamate da chi si presenta come agente dell'ICE, come «ufficio cauzioni», come avvocato d'ufficio, chiedendo denaro (con carte regalo, bonifici, criptovalute) per «la cauzione», «il trasferimento», «evitare la deportazione». L'ICE non chiede denaro per telefono; le cauzioni si versano da un obbligato con status legale, con il modulo I-352, presso un ufficio ERO o attraverso CeBONDS, e mai a un conto privato (La cauzione). Riattacca, e verifica la persona detenuta sul locator.
- 7. Il falso avvocato, il «notario», il consulente
- Chi si presenta come avvocato e non è nel registro dell'ordine; chi si chiama «notario» o «consulente di immigrazione» e non può rappresentare nessuno; chi ha un ufficio in Italia e «un partner negli Stati Uniti» che non si vede mai. Il danno è nel merito: domande sbagliate, termini persi, false dichiarazioni a tuo nome. La verifica è nella pagina Trovare e verificare un avvocato.
- 8. Il matrimonio combinato e la «sponsorizzazione» a pagamento
- Un cittadino americano che, dietro compenso, sposa o «sponsorizza». È frode matrimoniale (§ 204(c)): inammissibilità permanente per te, un reato per entrambi, e nessuna petizione futura per nessuno. Lo stesso per il «datore di lavoro» che vende una petizione H-1B o una certificazione di lavoro: le certificazioni non si comprano, e il compratore è complice.
Come riconoscerli, in cinque segnali
- Garanzie su decisioni discrezionali.
- Fretta: «devi pagare oggi o perdi la possibilità».
- Pagamenti con carte regalo, criptovalute, bonifici a persone fisiche, o «tasse» diverse da quelle pubblicate (Tempi, costi e probabilità).
- Segretezza: «non dirlo all'avvocato», «non chiamare il consolato».
- Nessun nome verificabile: nessun numero di iscrizione a un ordine, nessun G-28, nessuna sede.
Dove segnalare
- Negli Stati Uniti: la Federal Trade Commission (reportfraud.ftc.gov) per le frodi ai consumatori; la procura generale dello Stato (Attorney General) per la pratica abusiva della professione; l'EOIR per chi si finge rappresentante davanti alle corti; l'ordine statale per gli avvocati veri che si comportano male.
- In Italia: la Polizia Postale (commissariatodips.it) per le truffe online; la procura per i reati.
- Per i siti che imitano quello dell'ESTA: CBP ha una pagina di avvertenze e riceve segnalazioni.
La regola che vale sempre
Se un'offerta ti sembra la soluzione che nessun altro ti ha dato, è perché non esiste. Le soluzioni vere sono lente, incerte, documentali, e sono descritte in questo sito con i loro limiti. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui come cercarla e come verificarla; chi paga qualcuno senza verificarlo paga due volte.
Fonti
INA § 204(c), § 212(a)(6)(C)(i), 8 U.S.C. §§ 1154, 1182; 8 CFR § 1292.1; 8 U.S.C. § 1326; 18 U.S.C. § 201 (corruzione); 20 CFR § 656.12 (le certificazioni di lavoro non si comprano); CBP, avvertenze sui siti non ufficiali per l'ESTA; Federal Trade Commission, segnalazioni di frode. Testi letti alla data di verifica.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
- ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
- EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
- Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.
La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.