Il coniuge americano in Italia: la cittadinanza italiana per matrimonio
Quando chi è stato espulso rientra in Italia con un coniuge americano, la prima questione è il permesso di soggiorno. La seconda, negli anni, può essere la cittadinanza italiana del coniuge, che stabilizza la famiglia in Italia e in Europa.
In breve
- Il coniuge straniero di un cittadino italiano può chiedere la cittadinanza dopo due anni di residenza legale in Italia successivi al matrimonio.
- Se la coppia risiede all'estero, il termine è di tre anni dalla data del matrimonio.
- I termini si dimezzano in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.
- Serve la conoscenza della lingua italiana di livello non inferiore al B1.
- Il vincolo deve esistere al momento della decisione: separazione o scioglimento lo impediscono.
La regola
La legge italiana sulla cittadinanza consente al coniuge straniero di un cittadino italiano di acquistare la cittadinanza quando, dopo il matrimonio, risieda legalmente da almeno due anni nel territorio della Repubblica, oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio se i coniugi risiedono all'estero, purché al momento del provvedimento non sia intervenuto lo scioglimento, l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non vi sia separazione personale. I termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi (legge 5 febbraio 1992, n. 91, art. 5).
La lingua
Dal 2018 la concessione della cittadinanza per matrimonio è subordinata al possesso di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento, introdotto con l'articolo 9.1 della legge sulla cittadinanza (decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113).
Prima: il permesso di soggiorno
Per la residenza legale in Italia il coniuge americano ha bisogno del titolo di soggiorno come familiare di cittadino italiano, con l'iscrizione anagrafica. Le pratiche dei primi mesi sono descritte in La famiglia americana in Italia e I primi trenta giorni. La residenza legale, documentata, è quella che fa decorrere i due anni.
I precedenti penali
La legge italiana prevede che alcune condanne, anche straniere, impediscano l'acquisto della cittadinanza per matrimonio. Chi ha precedenti dovrebbe verificarli prima di presentare la domanda.
La doppia cittadinanza
Il coniuge americano che diventa italiano non perde, per la legge italiana, la cittadinanza americana; per la legge americana, l'acquisto di un'altra cittadinanza non comporta di per sé la perdita di quella statunitense. Che cosa significa viaggiare con due passaporti è spiegato in La doppia cittadinanza al confine.
Dove approfondire
La procedura, i documenti e i tempi della cittadinanza italiana per matrimonio sono spiegati su cittadinanza.com. Per i figli nati in Italia da un genitore americano, la questione della cittadinanza americana è in Il figlio nato in Italia è cittadino americano?.
Domande frequenti
La residenza deve essere continuativa? La legge parla di residenza legale per almeno due anni dopo il matrimonio. Conta la residenza anagrafica con un titolo di soggiorno valido: conservare i documenti che la provano evita contestazioni.
I due anni si riducono se ci sono figli? Sì: la legge dimezza i termini in presenza di figli nati o adottati dai coniugi. Se la coppia risiede in Italia, il termine passa quindi da due anni a uno.
Che cosa serve per dimostrare la lingua? Un titolo di studio rilasciato da un istituto riconosciuto o una certificazione di conoscenza della lingua italiana di livello almeno B1, secondo quanto previsto dalle norme di attuazione. Le modalità pratiche sono indicate dal Ministero dell'Interno.
Il coniuge perde la cittadinanza americana? Per la legge italiana no, perché la doppia cittadinanza è ammessa. Per la legge americana l'acquisto di un'altra cittadinanza non comporta di per sé la perdita di quella statunitense.
Si può chiedere se la coppia vive ancora negli Stati Uniti? Sì: per i coniugi residenti all'estero il termine è di tre anni dalla data del matrimonio, ridotto della metà con figli. La domanda si presenta tramite il consolato competente.
Fonti
Legge 5 febbraio 1992, n. 91, artt. 5, 6, 9.1, 11; decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132. Testi letti su normattiva.it il 27 ottobre 2026.
Dove chiedere aiuto
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- La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
- ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
- EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
- Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.
La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.