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Il procedimento di espulsione

Ordine in absentia e arresto: la tassa sale a 5.300 dollari dal 16 ottobre 2026

Mancare a un'udienza davanti al giudice dell'immigrazione produce un ordine di espulsione in absentia. Dal 2025, se dopo quell'ordine la persona viene arrestata, la legge le chiede anche una somma di denaro. Dal 16 ottobre 2026 la somma è di 5.300 dollari.

Verificato il 27 ottobre 2026Lettura: 3 min

In breve

  1. La legge H.R. 1 del 2025 ha introdotto una tassa per chi, dopo un ordine di espulsione in absentia, viene arrestato, e per chi è fermato mentre entra tra un valico e l'altro.
  2. Per l'anno fiscale 2027 la tassa è di 5.300 dollari, contro i 5.130 precedenti; il DHS la applica dal 16 ottobre 2026.
  3. La tassa non sostituisce l'espulsione: si aggiunge alle conseguenze dell'ordine.
  4. L'ordine in absentia si può annullare con una mozione: entro 180 giorni per circostanze eccezionali, in qualunque momento se l'avviso dell'udienza non è mai arrivato.
  5. Chi è già in Italia con un ordine in absentia deve conoscere sia il divieto che ne deriva sia la strada per riaprire il caso.

Che cosa dice l'avviso

Il 1° ottobre 2026 il DHS ha pubblicato nel Federal Register l'avviso di adeguamento all'inflazione di due tasse introdotte dalla legge H.R. 1 (Public Law 119-21): quella per gli stranieri con un ordine di espulsione in absentia che vengono successivamente arrestati e quella per gli stranieri inammissibili fermati tra i porti di ingresso. Per l'anno fiscale 2027 l'importo di entrambe è di 5.300 dollari, calcolato applicando un moltiplicatore di 1,03365 alla cifra precedente di 5.130 dollari e arrotondando per difetto ai 10 dollari. Il DHS ha iniziato ad applicarla il 16 ottobre 2026.

A chi si applica

Per gli italiani la situazione più frequente è la prima: una persona che non si è presentata a un'udienza, spesso perché non ha ricevuto l'avviso o ha cambiato indirizzo, riceve un ordine in absentia e viene poi arrestata, a un controllo o a un appuntamento con le autorità. La tassa si aggiunge alle conseguenze dell'ordine: non lo sostituisce e non lo cancella.

Come si evita: non mancare alle udienze

Il modo più semplice di non incorrere nella tassa è non avere un ordine in absentia: comunicare ogni cambio di indirizzo alla corte e seguire il calendario delle udienze, come spiegato in Il Notice to Appear e la corte.

Annullare l'ordine

Il regolamento della corte dell'immigrazione consente di annullare un ordine in absentia con una mozione di riapertura presentata entro 180 giorni, se la mancata comparizione è dipesa da circostanze eccezionali, oppure in qualunque momento, se la persona dimostra di non aver ricevuto l'avviso dell'udienza (8 CFR § 1003.23(b)(4)(ii)). La procedura, anche dall'Italia, è descritta in Annullare l'ordine in absentia. Dal 1° ottobre 2026 anche le tasse delle mozioni sono aumentate: le cifre sono in Le tasse della corte dal 1° ottobre 2026.

Le parole tecniche di questa pagina, da «in absentia» a «removal», sono spiegate anche nel glossario dell'immigrazione di cittadinanza.com.

Domande frequenti

La tassa si paga anche se l'ordine viene poi annullato? L'avviso stabilisce l'importo per chi rientra nella categoria; non disciplina gli effetti di un successivo annullamento dell'ordine. È una questione da porre all'avvocato che segue la riapertura.

Chi è già in Italia con un ordine in absentia deve pagarla? L'avviso riguarda chi viene arrestato dopo l'ordine. Chi è già in Italia non è stato arrestato negli Stati Uniti dopo l'ordine, ma resta soggetto al divieto che dall'ordine deriva.

Perché l'importo è aumentato? La legge H.R. 1 impone di adeguare ogni anno la tassa all'inflazione; l'avviso del 1° ottobre 2026 applica l'adeguamento per l'anno fiscale 2027.

Fonti

Federal Register, «Certain DHS Immigration-Related Fees Required by HR-1: Fiscal Year 2027 Adjustments for Inflation», 1° ottobre 2026 (ICE), 91 FR 62542; Public Law 119-21 (H.R. 1); 8 CFR § 1003.23(b)(4)(ii). Testi letti su federalregister.gov ed ecfr.gov il 27 ottobre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
  • ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
  • EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
  • Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.

La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.