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Multe per chi non parte: dal 14 ottobre 2026 la regola è definitiva

Le multe per chi non parte non sono una novità: la legge le prevede dal 1996 e il governo le applica su larga scala dal 2025. Dal 14 ottobre 2026 la regola che ne ha semplificato l'applicazione è definitiva, con un'unica modifica a favore di chi riceve le notifiche per posta.

Verificato il 27 ottobre 2026Lettura: 4 min

In breve

  1. Il 14 ottobre 2026 è entrata in vigore la regola finale sulle sanzioni civili per chi non parte, che conferma quella provvisoria del 27 giugno 2025.
  2. L'unica modifica: l'ICE può accettare un ricorso presentato in ritardo se il ritardo è dovuto a problemi documentati di consegna postale non imputabili alla persona.
  3. Chi non rispetta la partenza volontaria rischia una multa fissata dal giudice tra 1.992 e 9.970 dollari, di regola 3.000.
  4. Chi resta dopo un ordine definitivo può essere multato fino a 998 dollari per ogni giorno di permanenza volontaria.
  5. Il DHS ha annunciato che rinuncia alla maggior parte di queste multe per chi parte usando l'app CBP Home.

Che cosa è stato pubblicato

Il 14 ottobre 2026 il Dipartimento della Sicurezza Interna e il Dipartimento di Giustizia hanno pubblicato nel Federal Register la regola finale sulle sanzioni civili per alcune violazioni in materia di immigrazione, in vigore dalla stessa data. La regola conferma quella provvisoria del 27 giugno 2025, che aveva semplificato l'applicazione delle multe a tre categorie di persone: chi non parte nel termine della partenza volontaria, chi si rifiuta volontariamente di partire dopo un ordine definitivo, e chi viene fermato mentre entra o tenta di entrare illegalmente.

L'unica novità

Rispetto alla regola provvisoria cambia una sola cosa: l'ICE può accettare un ricorso contro la multa presentato oltre il termine, se il ritardo dipende da problemi di consegna postale documentati che l'ICE riconosce come indipendenti dalla volontà della persona. Per chi riceve le notifiche a un indirizzo americano dopo essere rientrato in Italia, conservare la prova delle date di spedizione e di ricezione diventa importante.

Gli importi

  • Partenza volontaria non rispettata. La legge prevede una sanzione civile e dieci anni di ineleggibilità ad alcune forme di sollievo, tra cui la cancellazione dell'espulsione e l'aggiustamento di status (INA § 240B(d), 8 U.S.C. § 1229c). Con gli adeguamenti all'inflazione, il giudice fissa la multa tra 1.992 e 9.970 dollari; in mancanza di diversa indicazione l'importo è di 3.000 dollari.
  • Permanenza dopo un ordine definitivo. Fino a 998 dollari per ogni giorno in cui la persona si rifiuta volontariamente di rispettare l'ordine (INA § 274D).
  • Ingresso illegale. Da 100 a 500 dollari per ogni ingresso o tentativo (INA § 275(b)).

CBP Home

Nella regola il DHS ricorda di aver annunciato che rinuncerà alla maggior parte delle multe per mancata partenza a chi organizza e completa la propria partenza con l'app CBP Home. Le conseguenze di questa scelta sul divieto di reingresso sono spiegate in Partire da soli: la rinuncia alla multa non cancella l'ordine né il divieto.

Per chi è già in Italia

Chi è partito nei termini della partenza volontaria e può dimostrarlo non è soggetto a queste sanzioni: la prova della partenza è spiegata in Provare di essere partiti. Chi è partito dopo un ordine definitivo dovrebbe conservare i documenti del volo, per rispondere a eventuali richieste relative ai giorni successivi all'ordine (Dopo l'ordine definitivo). I termini tecnici sono raccolti nel glossario dell'immigrazione di cittadinanza.com.

Domande frequenti

Chi decide la multa? Per la partenza volontaria la fissa il giudice o il Board; per la permanenza dopo l'ordine e per l'ingresso illegale la applica il DHS, con il ricorso previsto dalla regola.

Fonti

Federal Register, «Imposition and Collection of Civil Penalties for Certain Immigration-Related Violations», regola finale, 14 ottobre 2026, 91 FR 65390; INA § 240B(d), 8 U.S.C. § 1229c; INA § 274D, 8 U.S.C. § 1324d; INA § 275(b), 8 U.S.C. § 1325(b); 8 CFR § 280.53, § 1240.26. Testi letti su federalregister.gov e govinfo.gov il 27 ottobre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
  • ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
  • EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
  • Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.

La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.