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Il procedimento di espulsione

Permessi di lavoro durante il procedimento: niente più proroga automatica

Chi è in procedimento di espulsione con una domanda di asilo o di aggiustamento pendente spesso lavora con un permesso temporaneo. Fino al 2025 il rinnovo presentato in tempo bastava per continuare a lavorare. Dal 14 ottobre 2026 la regola che ha eliminato questa protezione è definitiva.

Verificato il 27 ottobre 2026Lettura: 4 min

In breve

  1. La regola finale del 14 ottobre 2026 conferma, senza modifiche, quella provvisoria del 30 ottobre 2025.
  2. Il rinnovo presentato dal 30 ottobre 2025 non proroga automaticamente il permesso di lavoro in scadenza, salvo eccezioni.
  3. Restano protetti i rinnovi presentati prima del 30 ottobre 2025 e le proroghe previste per legge o per il TPS.
  4. Il Policy Manual indica una validità massima di 18 mesi per i permessi basati su asilo o aggiustamento pendenti.
  5. Il DHS stima tra 20.000 e 33.000 permessi scaduti in un periodo di 18 mesi da maggio 2027.

Che cosa è stato pubblicato

Il 14 ottobre 2026 il DHS ha pubblicato la regola finale sulla rimozione delle proroghe automatiche dei permessi di lavoro (EAD). La regola conferma senza modifiche quella provvisoria del 30 ottobre 2025: salvo quanto previsto dalle regole precedenti, dalla legge o da un avviso relativo al TPS, il permesso in scadenza non è più prorogato automaticamente da una domanda di rinnovo presentata dal 30 ottobre 2025 in poi.

Chi resta protetto

  • Chi ha presentato il rinnovo prima del 30 ottobre 2025 conserva la proroga fino a 540 giorni, se ne ha i requisiti.
  • I permessi già prorogati prima di quella data non sono toccati.
  • Restano le proroghe previste per legge o dagli avvisi relativi al TPS.

Che cosa succede in pratica

Nell'esempio del DHS, il permesso di una persona in attesa di aggiustamento scade il 30 maggio 2026 e il rinnovo è presentato il 4 febbraio 2026: se l'USCIS non lo approva entro il 31 maggio, da quel giorno la persona non può lavorare, salvo un'altra autorizzazione, e potrà riprendere solo con il nuovo documento. Il DHS stima tra 20.000 e 33.000 permessi scaduti in un periodo di 18 mesi a partire da maggio 2027.

Le validità

Il capitolo del Policy Manual sui permessi di lavoro indica una validità massima di 18 mesi per i permessi basati su una domanda di asilo o di aggiustamento pendente. Chi è in procedimento dovrebbe rinnovare appena le regole lo consentono.

Perché conta durante il procedimento

Perdere il lavoro durante un procedimento significa spesso perdere le prove di radicamento e la capacità di pagare un avvocato. Le domande che si possono presentare al giudice sono in Le difese davanti al giudice, il caso del matrimonio in Sposarsi durante il procedimento, e le tasse delle domande in corte in Le tasse della corte dal 1° ottobre 2026. Il calendario delle fasi è in Il Notice to Appear e la corte; i termini tecnici nel glossario di cittadinanza.com.

Domande frequenti

Che cosa posso mostrare al datore di lavoro? Fino alla scadenza, il permesso di lavoro valido. Dopo la scadenza, la ricevuta di un rinnovo presentato dal 30 ottobre 2025 in poi non basta più, salvo le eccezioni previste.

Il TPS è escluso? Le proroghe previste dagli avvisi relativi al TPS non sono toccate dalla regola. Gli italiani in genere non sono beneficiari del TPS, ma la regola vale anche per i loro familiari di altre nazionalità.

Quanto prima posso rinnovare? Le istruzioni del modulo I-765 indicano quando si può presentare il rinnovo. Conviene farlo appena consentito, perché il tempo di trattazione non è più coperto.

Perdere il lavoro incide sul procedimento? Non cambia le regole del procedimento, ma può incidere sulle prove di radicamento e sulle possibilità economiche di difendersi.

Fonti

Federal Register, «Removal of Automatic Extensions for Certain Employment Authorization Documents», regola finale, 14 ottobre 2026, 91 FR 65306; USCIS Policy Manual, Vol. 10, Part A, Ch. 4; 8 CFR § 274a.13. Testi letti su federalregister.gov e uscis.gov il 27 ottobre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
  • ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
  • EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
  • Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.

La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.