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La Corte Suprema decide sulla detenzione senza cauzione: il caso Barbosa da Cunha

Dal 2025 il governo considera in detenzione obbligatoria, senza diritto a un'udienza sulla cauzione, gli stranieri entrati senza ispezione e arrestati anni dopo all'interno del Paese. Il 1° ottobre 2026 la Corte Suprema ha deciso di pronunciarsi sulla questione.

Verificato il 27 ottobre 2026Lettura: 3 min

In breve

  1. Il 1° ottobre 2026 la Corte Suprema ha accolto il ricorso del governo nel caso Rhoney v. Barbosa da Cunha, n. 26-104.
  2. La questione è se la legge imponga la detenzione per tutto il procedimento agli stranieri entrati illegalmente e arrestati più tardi all'interno del Paese.
  3. La Corte d'appello del Secondo Circuito aveva dato ragione allo straniero, applicando la norma che consente la cauzione.
  4. Finché la Corte non decide, valgono le regole dei diversi circuiti, che non sono uniformi.
  5. Il caso riguarda soprattutto chi è entrato senza ispezione: per chi è entrato con l'ESTA il quadro è diverso.

Che cosa è successo

Il registro ufficiale della Corte Suprema riporta, alla data del 1° ottobre 2026, l'accoglimento della petizione di certiorari nel caso n. 26-104, Rhoney v. Barbosa da Cunha. Il ricorso era stato presentato dal governo il 23 luglio 2026 contro una sentenza della Corte d'appello del Secondo Circuito del 28 aprile 2026.

La questione

Nella petizione del governo la domanda alla Corte è se l'articolo 8 U.S.C. § 1225(b)(2)(A) imponga la detenzione, per tutta la durata del procedimento di espulsione, degli stranieri che, come il ricorrente, sono entrati illegalmente nel Paese e sono stati arrestati in seguito. Dal 2025 il governo sostiene di sì; il Secondo Circuito ha ritenuto invece applicabile la norma che consente il rilascio su cauzione (§ 1226(a)).

La differenza è concreta. Con la prima norma non c'è un'udienza sulla cauzione davanti al giudice dell'immigrazione; con la seconda sì, anche se il giudice può comunque negare il rilascio. Le regole sulla cauzione sono spiegate in La cauzione.

Che cosa vale nel frattempo

Fino alla decisione della Corte, ogni tribunale applica la giurisprudenza del proprio circuito, e i circuiti si sono divisi. Per chi è detenuto, lo strumento per portare la questione davanti a un giudice federale resta l'habeas corpus: l'esito dipende dal distretto in cui la persona è detenuta.

Chi riguarda

Il caso riguarda direttamente chi è entrato negli Stati Uniti senza essere ispezionato a un valico. La maggior parte degli italiani entra invece con l'ESTA o con un visto, cioè con un'ammissione: la loro situazione sulla cauzione, comprese le regole particolari per chi è entrato con l'ESTA, è descritta in La cauzione. Per le famiglie che cercano un detenuto dall'Italia, i primi passi sono in Trovare un detenuto e La detenzione.

Le parole di questa pagina, da «certiorari» a «bond hearing», sono spiegate anche nel glossario dell'immigrazione di cittadinanza.com.

Domande frequenti

Quando arriverà la decisione? Il registro della Corte non indica una data. Dopo l'accoglimento del ricorso le parti depositano le memorie e la Corte fissa l'udienza orale; la decisione segue l'udienza.

Che cosa succede a chi è detenuto adesso? Si applicano le regole del circuito in cui la persona è detenuta. In alcuni circuiti i tribunali ordinano udienze sulla cauzione, in altri no. Per questo il luogo di detenzione conta, e conta l'avvocato che conosce la giurisprudenza locale.

Un'udienza sulla cauzione garantisce il rilascio? No. Il giudice dell'immigrazione può negare la cauzione se ritiene che la persona sia pericolosa o rischi di non presentarsi. L'udienza garantisce solo che qualcuno decida.

Il caso riguarda anche chi ha un ordine definitivo? No. Riguarda la detenzione durante il procedimento. La detenzione dopo un ordine definitivo segue altre regole, descritte nella pagina sull'habeas corpus.

Fonti

Corte Suprema degli Stati Uniti, registro del caso n. 26-104, Rhoney v. Barbosa da Cunha (petizione accolta il 1° ottobre 2026); petizione di certiorari del governo, 23 luglio 2026; 8 U.S.C. §§ 1225(b)(2)(A), 1226(a). Testi letti su supremecourt.gov il 27 ottobre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
  • ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
  • EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
  • Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.

La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.