L'ESTA costa 40,62 dollari dal 16 ottobre 2026, e 10,62 se viene negato
Dal 16 ottobre 2026 l'autorizzazione ESTA costa 40,62 dollari. Se la domanda viene negata se ne pagano 10,62. Per chi è già stato respinto o espulso, la notizia vera è un'altra: la risposta del sistema non cambia, cambia solo quanto costa sentirsela dare.
In breve
- Dal 16 ottobre 2026 l'ESTA approvato costa 40,62 dollari; se negato, 10,62 dollari.
- L'importo è fissato dalla legge H.R. 1 del 2025 e adeguato ogni anno all'inflazione con un avviso nel Federal Register.
- Il modulo I-94 alla frontiera terrestre resta a 30 dollari complessivi.
- Chi ha un respingimento, un ritiro della domanda o un'espulsione alle spalle deve rispondere «sì» alle domande del modulo: una risposta falsa è un problema molto più grave del rifiuto.
- Chi ha anche la cittadinanza americana non usa l'ESTA.
Che cosa è cambiato
Il 1° ottobre 2026 il Dipartimento della Sicurezza Interna ha pubblicato nel Federal Register l'avviso con gli importi per l'anno fiscale 2027 di alcune tasse introdotte dalla legge H.R. 1 del luglio 2025, che impone di adeguarle ogni anno all'inflazione. Il CBP applica i nuovi importi dal 16 ottobre 2026.
L'ESTA approvato costa 40,62 dollari, somma di tre componenti: 17 dollari previsti dalla legge sul programma Visa Waiver (8 U.S.C. § 1187), 10,62 dollari della quota H.R. 1 adeguata all'inflazione e 13 dollari di un'ulteriore quota per autorizzazione. Se la domanda viene negata, si pagano solo 10,62 dollari. Nello stesso avviso il modulo I-94 alla frontiera terrestre resta a 30 dollari complessivi (24 dollari della quota H.R. 1 più 6 dollari di tassa di frontiera), e la tassa per il parole sale a 1.050 dollari.
Perché per chi è stato respinto conta la cifra del rifiuto
Il modulo ESTA contiene domande sui precedenti con l'immigrazione americana, tra cui i rifiuti di ingresso e le permanenze oltre il termine consentito. Chi ha vissuto una di queste situazioni deve rispondere «sì». Nella grande maggioranza dei casi descritti in L'ESTA dopo, la risposta porta al rifiuto: dal 16 ottobre costerà 10,62 dollari, non 40,62.
La tentazione di rispondere «no» per non perdere l'ESTA è il vero rischio. Una risposta falsa a una domanda rilevante è una falsa dichiarazione, che produce un divieto a vita (La falsa dichiarazione). Un ESTA negato, al contrario, non è un divieto: è l'indicazione che serve un visto, con il percorso spiegato in Tornare per una visita.
Che cosa non cambia
La tassa non modifica i criteri di ammissibilità, non riduce i divieti e non cambia le domande del modulo. Non cambia neppure la regola di base: un ESTA approvato non garantisce l'ingresso, perché la decisione finale è dell'agente al port of entry (Le tre uscite dal port of entry).
Chi ha anche la cittadinanza americana
Il programma Visa Waiver riguarda gli stranieri. Chi è cittadino statunitense, anche se ha la cittadinanza italiana, deve entrare con il passaporto americano: lo spiega la pagina sulla doppia cittadinanza al confine. Le regole della doppia cittadinanza tra i due Paesi sono riassunte su cittadinanza.com.
Domande frequenti
La tassa si paga anche per i minori? Sì: ogni viaggiatore, compresi i bambini, ha bisogno della propria autorizzazione ESTA e paga la tassa prevista per la propria domanda.
Un ESTA negato significa un divieto? No. Significa che per viaggiare serve un visto; il divieto vero dipende dall'esito avuto in aeroporto o in corte, come spiega la pagina sui divieti.
Se l'ESTA viene negato, posso ripresentarlo? Si può, ma se i fatti sono gli stessi la risposta sarà la stessa. La strada è il visto, con il colloquio consolare.
Fonti
Federal Register, «Certain DHS Immigration-Related Fees Required by HR-1: Fiscal Year 2027 Adjustments for Inflation», 1° ottobre 2026 (CBP), 91 FR 62534; 8 U.S.C. § 1187 (programma Visa Waiver). Testi letti su federalregister.gov e govinfo.gov il 27 ottobre 2026.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
- ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
- EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
- Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.
La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.