Portare i figli in Italia senza l'accordo dell'altro genitore: la Convenzione dell'Aia
Un'espulsione può separare una famiglia in pochi giorni. Se i genitori non sono d'accordo su dove debbano vivere i figli, la decisione di portarli in Italia, o di trattenerli negli Stati Uniti, può diventare una sottrazione internazionale, con conseguenze legali in entrambi i Paesi.
In breve
- Italia e Stati Uniti applicano la Convenzione dell'Aia del 25 ottobre 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori.
- La Convenzione prevede il rientro rapido del minore trasferito o trattenuto in violazione dei diritti di affidamento dell'altro genitore.
- Negli Stati Uniti la domanda di rientro si presenta al tribunale del luogo in cui si trova il minore.
- L'accordo scritto tra i genitori, o un provvedimento del giudice, è la prima protezione.
- La Convenzione non decide chi ha ragione sull'affidamento: decide dove se ne discute.
Che cosa prevede la Convenzione
La legge americana di attuazione riconosce che la sottrazione o il trattenimento illecito dei minori oltre confine è dannoso per il loro benessere, e che la Convenzione dell'Aia del 25 ottobre 1980 stabilisce diritti e procedure per il rientro rapido dei minori illecitamente trasferiti o trattenuti e per l'esercizio dei diritti di visita (22 U.S.C. § 9001). Anche l'Italia ha ratificato la Convenzione: il meccanismo funziona nei due sensi.
Come funziona
Il principio è semplice: il minore trasferito o trattenuto in violazione dei diritti di affidamento dell'altro genitore deve, salvo eccezioni limitate, tornare nel Paese in cui viveva abitualmente, e lì il giudice decide sull'affidamento. Negli Stati Uniti chi chiede il rientro di un minore può presentare la domanda al tribunale, statale o federale, del luogo in cui il minore si trova (22 U.S.C. § 9003). In entrambi i Paesi un'autorità centrale aiuta i genitori a presentare la domanda.
Perché riguarda chi viene espulso
Quando un genitore viene espulso, la tentazione di portare con sé i figli, o di non farli tornare dopo una vacanza in Italia, è comprensibile. Ma se l'altro genitore ha diritti di affidamento e non è d'accordo, quel trasferimento può essere illecito e portare a un ordine di rientro, spesso in tempi brevi. Lo stesso vale in senso inverso, se il minore viene trattenuto negli Stati Uniti contro i diritti del genitore rientrato in Italia.
Come prevenire il conflitto
- Un accordo scritto tra i genitori su residenza, visite e viaggi, possibilmente recepito da un giudice.
- Un provvedimento sull'affidamento prima della partenza, quando i tempi lo consentono.
- Documenti di viaggio in regola per il minore, compreso il passaporto americano se è cittadino (Il figlio nato in Italia è cittadino americano?).
Le regole italiane su affidamento e mantenimento sono spiegate su avvocato.co, quelle su separazione e divorzio su avvocato.co.
Il quadro della famiglia
Le conseguenze dell'espulsione sui rapporti familiari sono in Espulsione e famiglia; l'arrivo in Italia con i figli in L'arrivo in Italia e La famiglia americana in Italia. Il divieto del genitore non riguarda i figli: lo spiega Il divieto riguarda solo te.
Domande frequenti
La Convenzione decide chi ottiene l'affidamento? No. Stabilisce in quale Paese il minore deve tornare perché lì il giudice decida sull'affidamento.
Che cosa sono i diritti di affidamento? Sono i diritti relativi alla cura del minore, compreso quello di decidere dove vive. Possono derivare dalla legge, da un provvedimento del giudice o da un accordo.
A chi si rivolge il genitore rimasto negli Stati Uniti? All'autorità centrale americana o direttamente al tribunale del luogo in cui si trova il minore. In Italia esiste un'autorità centrale con lo stesso compito.
Fonti
22 U.S.C. § 9001; 22 U.S.C. § 9003 (International Child Abduction Remedies Act); Convenzione dell'Aia del 25 ottobre 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori. Testi letti su govinfo.gov il 27 ottobre 2026.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non rappresenta nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha bisogno di una persona che se ne occupi trova qui i canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- La rete consolare italiana negli Stati Uniti — l'elenco delle sedi e delle circoscrizioni è sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Washington (ambwashingtondc.esteri.it) e su esteri.it. Il consolato competente è quello del luogo in cui la persona si trova o è detenuta.
- ICE Online Detainee Locator System — locator.ice.gov: per trovare una persona in detenzione amministrativa.
- EOIR, la corte dell'immigrazione — stato del caso su acis.eoir.justice.gov o al numero 1-800-898-7180; l'elenco ufficiale dei patrocinatori gratuiti (List of Pro Bono Legal Service Providers) è su justice.gov/eoir.
- Gli ordini degli avvocati statali — ogni Stato ha un registro pubblico in cui verificare se una persona è davvero un avvocato abilitato.
La pagina Dove chiedere aiuto raccoglie tutti i canali ufficiali, con le avvertenze sulle truffe.